Ardió Mi Memoria (Gira Geometría del Rayo Concierto Oviedo) - Manolo Garcia

Ardió Mi Memoria (Gira Geometría del Rayo Concierto Oviedo) - Manolo Garcia

  • Anno di rilascio: 2018
  • Lingua: spagnolo
  • Durata: 5:05

Di seguito il testo della canzone Ardió Mi Memoria (Gira Geometría del Rayo Concierto Oviedo) , artista - Manolo Garcia con traduzione

Testo " Ardió Mi Memoria (Gira Geometría del Rayo Concierto Oviedo) "

Testo originale con traduzione

Ardió Mi Memoria (Gira Geometría del Rayo Concierto Oviedo)

Manolo Garcia

Testo originale

Yo vi a la mujer de cabellos ondulados de sierpes

Bajar corriendo por la ladera

Hacia los llanos donde la fiesta silva

Yo vi los brillos en el borde de las copas

Durante aquella noche

Yo vi a los hombres, dura piel morena

En el temblor lejano del polvo de la pista

Vi flotar herrumbre de rejones en un instante que clava

Y se gira a mirarte

Supe del metalico rugido de motores

En su efimera carrera hacia el confin del horizonte

Ardió mi memoria y el mundo bosque en llamas

Calcino despechos, trsiciones, deslealtad

Mentí y me mentiste y me sentí caleidoscopico insecto:

Polvo y alas rotas en el temblor de una particula de nada

Porqué si no te pertenezco pienso en tí?

Porqué si no habitamos multitudes me dejas solo?

Porqué si no te pertenezco estas en mi?

Vi barbados hombres cabalgar monstruos de acero rodantes

Anclar y resoplando morir por unas horas al desmayo del sueño

Vi luces, puertas entreabiertas al cerrarse

Escuche extraviadas risas;

Murmullos, jadeos y el anuncio de un dia negro que nacia

(Tormenta de mares de lagrimas)

Te vi flotar, herrumbre de rejones en un instante que pasa

Y te giraste a mirarme

Supe que tu quejido, carne insomne

De mi efimera carrera hacia el confin del horizonte

Ardió mi memoria y el mundo bosque en llamas…

Ardió mi memoria…

Traduzione del brano

Ho visto la donna con i capelli ondulati di serpenti

corri giù per il pendio

Verso la pianura dove fischia la festa

Ho visto il luccichio sul bordo degli occhiali

durante quella notte

Ho visto gli uomini, la pelle dura e marrone

Nel lontano tremito della polvere della pista

Ho visto la ruggine dei rejones galleggiare in un istante che inchioda

E si gira a guardarti

Conoscevo il rombo metallico dei motori

Nella sua corsa di breve durata al limite dell'orizzonte

La mia memoria bruciava e la foresta del mondo in fiamme

Brucio rancore, transizioni, slealtà

Ho mentito e tu hai mentito a me e mi sono sentito insetto caleidoscopico:

Polvere e ali spezzate nel tremito di una particella di nulla

Perché, se non ti appartengo, ti penso?

Perché, se non viviamo in mezzo alla folla, mi lasci in pace?

Perché, se non ti appartengo, sei in me?

Ho visto uomini barbuti cavalcare mostri d'acciaio rotolanti

L'ancora e lo sbuffo muoiono per alcune ore fino a svenire

Ho visto luci, porte socchiuse durante la chiusura

Ho sentito una risata perduta;

Mormorii, sussulti e l'annuncio di un giorno nero che era nato

(Tempesta di mari di lacrime)

Ti ho visto fluttuare, ruggine di rejones in un istante che passa

E ti sei voltato a guardarmi

Sapevo che il tuo gemito, carne insonne

Della mia corsa effimera verso il confine dell'orizzonte

La mia memoria bruciava e il mondo della foresta in fiamme...

mi ha bruciato la memoria...

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