Unser beider Babylon - Adversus

Unser beider Babylon - Adversus

  • Anno di rilascio: 2010
  • Lingua: tedesco
  • Durata: 7:11

Di seguito il testo della canzone Unser beider Babylon , artista - Adversus con traduzione

Testo " Unser beider Babylon "

Testo originale con traduzione

Unser beider Babylon

Adversus

Testo originale

Am Hügel stehend beim alten Baum

Schreit an mich der Wind, doch ich spüre ihn kaum

Wie die Zeit die mich streift, welche halte ich an

Denke an Damals so fest ich kann:

Das Nichts deiner Augen brannte schicksalsrot

Das Tagebuch schweigt und in mir schreit die Frage:

Wer war Schuld?

…Das Kind war längst schon Tod

Gut und Böse halten sich die Waage

Die Sonne starb in einem Meer von Blut

Am Tag als unser’n heil’gen Eid wir brachen

Kalter Regen spülte fort die Glut

Mein Leib krümmt sich, Oh Gott, ich möchte Schlafen!

Sag warum seh' ich die Sonne nicht

Wo ich ihres hellen Scheins gewiß?

Verlor am Ende ich mein Augenlicht

In deiner schwarzen Sonnenfinsternis?

Dein Gesicht erscheint im Spiegel tief

Tiefer noch die roten Schatten sind

Schattenspiel, im Rahmen… schief

Im Spiegelbild ich Dunkles find '

Vor mir schweigt ein Trümmerfeld

Sag ' an, was ist gescheh’n?

Unser beider Babylon

Glas im Wind und Stein im Sturm

Ragen hoch seit Jahren schon

Wo er einst stand, unser Turm

Winde, sprecht mir, Stürme, singt mir!

Dort oben auf dem Berg der Heiligkeit

Steht ein Altar, gemacht aus uns’ren Träumen

Durch unser Tun ward nun entweiht

Obwohl wir sprachen, niemals zu versäumen

Uns Treu' zu schenken bis zum jüngsten Tag

Halt zu sein in kalter Seelennacht

Doch Babylon lebt und stirbt mit einem Schlag

Von eig’ner Irrsinshand zu Fall gebracht

Sing' ein Lied, ein Lied aus jener Zeit

Zeit, in der wir beide uns geschenkt

Schweigendes Gesicht aus Dunkelheit

Dein Schweigen ist mit schwarzem Staub vermeng'

Sieh' mich schweigend an den Mauern steh’n

Tastend in den Fugen lese ich

Die Spuren, die ich dachte zu verweh’n

Welche immer noch beflüstern mich

Schutt und Asche mich umringt

Gemahnt an Zeiten fern

Unser beider Babylon

Glas im Wind und Stein im Sturm

Ragen hoch seit Jahren schon

Wo er einst stand, unser Turm

Flammen, flüstert!

Feuer, schreit!

Hier draußen in dem Land, wo Schatten droh’n

Jenseits den Grenzen aller Menschlichkeit

Schlugen wir uns, doch wem hilft das schon

Wenn für den Sieger doch nur Asche bleibt?

In Stahl getaucht, im Takt der Perfidie

Tanzten wir zu zweit den Todestanz

Der Geiger spielte hart und schnell wie nie

Sein Name ist Schmerz, sein Lied heißt Ignoranz

Dein Gesicht, welches mich so verdroß

Fang ich aus dem Wind mit Händen fast

In die Truhe mit dem großen Schloß

Zu dem doch immer noch kein Schlüssel paßt

Am Baum ich lehne, der so wundenalt

Lang schon tot sind all die Träume mir

Der Wind singt mir ein Lied vom Feuer, bald

Geh ich fort…

…Ruinen hinter mir

Traduzione del brano

In piedi vicino al vecchio albero sulla collina

Il vento mi urla addosso, ma lo sento a malapena

Come il tempo che mi sfiora, quali fermo

Pensa a allora il più fermamente possibile:

Il nulla dei tuoi occhi bruciava di rosso con il destino

Il diario tace e la domanda mi urla dentro:

Di chi era la colpa?

...Il bambino era già morto

Bene e male sono equilibrati

Il sole è morto in un mare di sangue

Il giorno in cui abbiamo infranto il nostro santo giuramento

La pioggia fredda ha spazzato via le braci

Il mio corpo si contorce, oh dio, voglio dormire!

Dimmi perché non vedo il sole

Dove sono sicuro della loro luce brillante?

Alla fine ho perso la vista

Nella tua eclissi nera?

Il tuo viso appare nel profondo dello specchio

Ancora più profonde sono le ombre rosse

Gioco di ombre, nell'inquadratura... di traverso

Nel riflesso trovo l'oscurità

Un campo di macerie tace davanti a me

Dimmi cosa è successo?

Babilonia di entrambi

Vetro nel vento e pietra nella tempesta

Altissimo per anni

Dove un tempo sorgeva, la nostra torre

Venti, parlami, tempeste, cantami!

Lassù sul monte della santità

C'è un altare fatto dei nostri sogni

Attraverso le nostre azioni è stato ora profanato

Anche se abbiamo parlato, da non perdere

Fedele a noi fino all'ultimo giorno

Fermarsi nella fredda notte dell'anima

Ma Babilonia vive e muore in un colpo solo

Fatto cadere dalla mia stessa mano pazza

Canta una canzone, una canzone di quel tempo

Tempo in cui entrambi ci siamo dati l'un l'altro

Faccia silenziosa fuori dall'oscurità

Il tuo silenzio è misto a polvere nera

Guardami in piedi in silenzio contro le pareti

Leggo a tentoni nelle fughe

Le tracce che pensavo di cancellare

Che ancora mi sussurra

Macerie e cenere mi circondano

Rievoca tempi lontani

Babilonia di entrambi

Vetro nel vento e pietra nella tempesta

Altissimo per anni

Dove un tempo sorgeva, la nostra torre

Fiamme, sussurro!

fuoco, urla!

Qui fuori, nella terra dove le ombre minacciano

Oltre i limiti di tutta l'umanità

Abbiamo litigato, ma chi se ne frega?

E se per il vincitore rimanessero solo ceneri?

Immerso nell'acciaio, al ritmo della perfidia

Abbiamo ballato insieme la danza della morte

Il violinista ha suonato più forte e più veloce che mai

Il suo nome è dolore, la sua canzone è ignoranza

La tua faccia, che mi ha infastidito tanto

Prendo quasi fuori vento con le mie mani

Nel petto con la grossa ciocca

Che ancora non si adatta a una chiave

Mi appoggio all'albero che è così vecchio

Tutti i miei sogni sono morti da tempo per me

Il vento mi canta una canzone di fuoco, presto

Io vado...

...rovine dietro di me

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