Anidride carbonica - Le Luci Della Centrale Elettrica

Anidride carbonica - Le Luci Della Centrale Elettrica

  • Anno di rilascio: 2010
  • Lingua: Italiano
  • Durata: 4:19

Di seguito il testo della canzone Anidride carbonica , artista - Le Luci Della Centrale Elettrica con traduzione

Testo " Anidride carbonica "

Testo originale con traduzione

Anidride carbonica

Le Luci Della Centrale Elettrica

E chiudi tutti i cancelli, le tue porte blindate

Le tue braccia magre, le tue celle frigorifere

Chiudi le tue gambe bianche, mari rossi, le finestre

Chiudi bene le tue frontiere

E non parlarmi degli archi, parlami delle tue galere

Delle nostre metafore, delle case inagibili

Dei nostri voli rasoterra e fuori la crisi finanziara

E ronde di merda nel regno dei cieli grigioneri

Chiamale se vuoi «esplosioni nei mercati»

I nostri corpi separati

Parlami degli scooter scheletrici bruciati

Dei cani in A1

Dei tuoi viaggi di 10 chilometri

Dei discorsi dei tossici storici

Dormiremo nei letti, prosciugati dei fiumi

Surrogati di sogni

Parlami delle migrazioni dei rumeni e delle rondini

Dei gabbiani intercettati dai reattori degli aerei

Dell’ora in cui si alzano i pendolari e i guerriglieri

Degli occhiali neri di Pasolini

E dei figli degli industriali

E che i sogni siano sintomi, siano armi nucleari

Che i sogni siano sintomi, siano armi nucleari

E chiudi tutti i cancelli, le tue porte blindate

Le tue braccia magre, le tue celle frigorifere

Chiudi ermeticamente le tue gambe, mari rossi, le finestre

Ti lascio le tue basi aeree

E non dirmi dei palazzi, parlami delle tue galere

Delle pianure, delle corriere che tornavano dalle discoteche

Delle regine, delle autobombe, delle rate disperate

Delle notte di fuochi e di detriti

I nostri scudi di plexiglass

Le nostre parole che sono solo anidride carbonica

E bombe a grappoli nei cieli, con dentro i tuoi curriculum inverosimili

Un lavoro di merda, amore, l’aria rarefatta

La maggioranza silenziosa che come un supermercato, per me sei sempre aperta

Sorveleremo i campi arati, i padri eterni, le alluvioni e tu che collassavi

Ci abitueremo a tutto, anche a quello che scrive

Parcheggi deserti fuori da Mirafiori

E gli eserciti israeliani schierati

Erano grattacieli abbattutti

Erano grattacieli crollati

Come te ieri sera alle 11

Ci troverai schierati

Ci troverai schierati

Ci troverai schierati

Ci troverai schierati

Ma eravamo illuminati, morti per folgorazione a nove metri

Ustionati dai nostri desideri

Che come le lacrime, noi cadiamo negli angoli

E sulle portaerei

Che finiti i tuoi terremoti c’eravamo addormentati

Che finiti i tuoi terremoti c’eravamo addormentati

Che finiti i tuoi terremoti c’eravamo addormentati

Che finiti i tuoi terremoti c’eravamo addormentati

Si schianteranno ancora in cielo sopra di noi

Le frecce tricolori come quella sera

Si schianteranno ancora in cielo sopra di noi

Le frecce tricolori come quella sera

Si schianteranno ancora in cielo sopra di noi

Le frecce tricolori come quella sera

Si schianteranno ancora in cielo sopra di noi

Le frecce tricolori come quella sera

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