Prioridades - Babi, Thomas Crager

Prioridades - Babi, Thomas Crager

  • Anno di rilascio: 2020
  • Lingua: spagnolo
  • Durata: 2:50

Di seguito il testo della canzone Prioridades , artista - Babi, Thomas Crager con traduzione

Testo " Prioridades "

Testo originale con traduzione

Prioridades

Babi, Thomas Crager

Testo originale

Con esa mente, quiérete, comprométete

A complacer al incompetente y bajarle los pies

De la nube y ser su vecino de enfrente

Ya verás qué bien te sientes

Que morimos de dentro hacia fuera

Que pisamos asfalto, territorio, carretera, sin dinero en la cartera

Que poco queda pa' que escupas sangre en tu costado y seas polvo de estrella

Suspensión, sientas que vuelas

Energía microscópica, emulsiones emergentes, gente agnóstica

Que se auto-diagnostica cien dioptrías

El miedo es tu filosofía, es tu mantra, hipocondría

Normal que te sientas fría si no gozas del calor de la empatía

Te invito a delimitar lo que te retenía

Te invito a preliminar futuras distopías

Te invito a premeditar tu vida en armonía

La mujer perfecta, la que no reza en tu altar

La que ves tan de cerca pero no vas a tocar

La que llamas estrecha, frágil masculinidad

Llévate a tu vanidad a cenar, dosis de realidad

La mujer perfecta, la que no sabes cuidar

La que crees que compite pero no tiene rival

La que llamas estrecha, frágil masculinidad

Llévate a tu dignidad a cenar, se la come la cal

Me siento en un quedabienismo constante

Me encuentro al borde del abismo sin plegarias pa' que no me lance

Que no he hecho los deberes, me subo por las paredes

Empiezo a ser lo que todos quieren, la punta del iceberg

Me estoy poniendo los cuernos

Hipotermia y me ruegan silencio

Si tengo ánima, ¿por qué me siento un simple cuerpo?

Si no me anima na' y na' me anima, todo me mina la moral

Si todo reside en la corteza cerebral

Yo no es por divagar pero me siento un vegetal

Si al menos me regaras, te diría de aguantar

Pero me escupes en la cara ese veneno tan letal, gyal

Pero me escupes en la cara ese veneno tan letal, gyal

Pero me escupes en la cara ese veneno tan letal, gyal

La mujer perfecta, la que no reza en tu altar

La que ves tan de cerca pero no vas a tocar

La que llamas estrecha, frágil masculinidad

Llévate a tu vanidad a cenar, dosis de realidad

La mujer perfecta, la que no sabes cuidar

La que crees que compite pero no tiene rival

La que llamas estrecha, frágil masculinidad

Llévate a tu dignidad a cenar, se la come la cal

Traduzione del brano

Con quella mente, ama te stesso, impegnati

Per compiacere l'incompetente e abbassare i piedi

Dal cloud e sii il tuo vicino di casa

Vedrai quanto ti senti bene

Che moriamo dall'interno verso l'esterno

Che calpestiamo asfalto, territorio, autostrada, senza soldi nel portafogli

Quanto poco ti è rimasto per sputare sangue dal tuo fianco ed essere polvere di stelle

Sospensione, sembra di volare

Energia microscopica, emulsioni emergenti, persone agnostiche

Che autodiagnostica cento diottrie

La paura è la tua filosofia, è il tuo mantra, l'ipocondria

È normale che tu senta freddo se non ti godi il calore dell'empatia

Ti invito a definire cosa ti stava trattenendo

Vi invito a vedere in anteprima le future distopie

Ti invito a premeditare la tua vita in armonia

La donna perfetta, colei che non prega al tuo altare

Quello che vedi così da vicino ma che non toccherai

Quella che tu chiami mascolinità ristretta e fragile

Porta la tua vanità a cena, dose di realtà

La donna perfetta, quella di cui non sai come prenderti cura

Quello che pensi competere ma non ha rivali

Quella che tu chiami mascolinità ristretta e fragile

Porta la tua dignità a cena, il lime se la mangia

Mi sento in un soggiorno costante bene

Mi ritrovo sull'orlo del baratro senza preghiere per non buttarmi

Che non ho fatto i compiti, mi arrampico sui muri

Comincio ad essere ciò che tutti vogliono, la punta dell'iceberg

Sto cuckolding

Ipotermia e mi chiedono silenzio

Se ho un'anima, perché mi sento un corpo semplice?

Se niente mi incoraggia e na' mi incoraggia, tutto mina il mio morale

Se tutto risiede nella corteccia cerebrale

Non sto divagando ma mi sento un vegetale

Se volessi almeno annaffiarmi, ti direi di resistere

Ma mi hai sputato in faccia quel veleno mortale, gyal

Ma mi hai sputato in faccia quel veleno mortale, gyal

Ma mi hai sputato in faccia quel veleno mortale, gyal

La donna perfetta, colei che non prega al tuo altare

Quello che vedi così da vicino ma che non toccherai

Quella che tu chiami mascolinità ristretta e fragile

Porta la tua vanità a cena, dose di realtà

La donna perfetta, quella di cui non sai come prenderti cura

Quello che pensi competere ma non ha rivali

Quella che tu chiami mascolinità ristretta e fragile

Porta la tua dignità a cena, il lime se la mangia

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