Rancio - Dellafuente

Rancio - Dellafuente

  • Anno di rilascio: 2018
  • Lingua: spagnolo
  • Durata: 2:14

Di seguito il testo della canzone Rancio , artista - Dellafuente con traduzione

Testo " Rancio "

Testo originale con traduzione

Rancio

Dellafuente

Testo originale

It was all a dream

Cojo letras populares pa' hacer temas populares

Federico García Lorca era mi primo

Yo le llamo Fede

Desde desde que dejamos de jugar a los tazos

Llevo peleándome con la vi’a a porrazos

Eres una creí'a por tene' un cuerpazo

Como las putas buenas pero ella' hacen caso

Yo no necesito abrazos, necesito un traspaso

De un negocio me veo durmiendo al raso

Y aquí sigo en la casa descalzo

No necesito nadie en mi vi’a, mira paso

Y a veces me pregunto como hicimos lazos

Yo soy de los Rufinos tu eres de Pelotazos

Contigo me he crei’o un manso y tu me dices rancio

Me compraste un jersey de la marca el ganso

¿Como que rancio?

A mi eso no me gusta

Me quita de fumar y hasta mi cerebro se asusta

Me quita de vender por una causa justa

En la escalerillas del juzga’o a ver si te indultan

Que lástima de gitana

Tan mala de corazón y tan bonita de cara

Que lástima de gitana

Tan mala de corazón y tan bonita de cara

Que lástima de gitana

Tan mala de corazón y tan bonita de cara

Que lástima de gitana

Tan mala de corazón y tan bonita de cara

Ya no te acuerdas cuando no había na' de na'

Cuando la fama que tenía no era por cantar

Cuando la ropa guapa habia que robar

Oyendo a triple X en un banco de madruga'

En cuanto me de' luz verde le voy a dar un impacto

Pa que no vacile de que sigue intacto

Yo no se jugar al poker pero siempre arrastro

Igual no tengo money pero siempre gasto

Me voy a tatuar tu nombre pa quedar siempre maldito

Los demonios siempre lo supieron que yo estoy bendito

Rezandole a mi tito espero que este en un sitio bonito

¿Y que le digo yo a mi hermanito?

Escuchando a Bob Marley ahora vienen Hecto' y tito

(¿Y que le digo yo a mi hermanito?)

Traduzione del brano

Era tutto un sogno

Prendo testi popolari per creare canzoni popolari

Federico García Lorca era mio cugino

Lo chiamo Fede

Da quando abbiamo smesso di giocare a pog

Ho combattuto con i vi'a alle mani

Sei un credente per avere un grande corpo

Come le brave puttane, ma prestano attenzione

Non ho bisogno di abbracci, ho bisogno di un trasferimento

Da lavoro mi vedo dormire all'aperto

Ed eccomi ancora a casa a piedi nudi

Non ho bisogno di nessuno nella mia vita, guarda passo

E a volte mi chiedo come ci siamo legati

Io sono dei Rufinos, tu sei dei Pelotazos

Con te pensavo di essere un mite e tu mi chiami rancido

Mi hai comprato una maglia del marchio El Ganso

Quanto rancido?

Non mi piace

Mi toglie dal fumo e anche il mio cervello va fuori di testa

Mi rimuove dalla vendita per una giusta causa

Sui gradini del tribunale per vedere se ti perdonano

che peccato zingaro

Così cattivo nel cuore e così carino in faccia

che peccato zingaro

Così cattivo nel cuore e così carino in faccia

che peccato zingaro

Così cattivo nel cuore e così carino in faccia

che peccato zingaro

Così cattivo nel cuore e così carino in faccia

Non ricordi più quando non c'era na' de na'

Quando la fama che avevo non era per il canto

Quando i bei vestiti dovevano essere rubati

Ascoltando la tripla X in banca al mattino presto'

Non appena mi dai il via libera, darò un impatto

Quindi non esitate che è ancora intatto

Non so giocare a poker ma mi trascino sempre

Non ho ancora soldi ma spendo sempre

Tatuerò il tuo nome per essere sempre maledetto

I demoni hanno sempre saputo che sono benedetto

Pregando mio zio spero che sia in un bel posto

E cosa dico al mio fratellino?

Ascoltando Bob Marley ora arrivano Hecto' e Tito

(E cosa dico al mio fratellino?)

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