
Di seguito il testo della canzone Maldito Papel , artista - Falsalarma con traduzione
Testo originale con traduzione
Falsalarma
¡Maldito… Maldito… papel!
¡Maldito… Maldito… papel!
Busca ese maldito papel y monedas de níquel
Si salen la cara y la cruz, la luz que os ilumine
No sé que tiene, pero su dependencia persigue
Hombres y mujeres quieren salir del declive
Pero hay que mojarse y mojado no sirve
Nadie te presta si tienes CIRVE
Su olor se percibe en el aire y no está
Cuando todos corremos tras él éste se va
Mientras un clavo saque otro clavo, ya bastará
Reconozcamos que somos esclavos de ese voraz
Y hambriento sueño que nos persigue desde niños
Y entre guiños va de mano en mano y sin dueño
No dejo de seguirle la pista, hoy busco su rastro
No queda nada en la caja de debajo del camastro
Y no sé cómo hacerlo ya, busco la oportunidad
Que nunca llega, 1,20 € en mi cartera, ¿¡Qué!
No dan para mucho por más que lo estire
Desenfundo el calibre de mi verbal rifle ¿y qué?
Nada que hacer sin el maldito papel en tu bolsillo
La cartera por su ausencia mantiene su brillo
Queda un motivo: currar por uno mismo
Luchar por conseguirlo, aunque resulta fácil decirlo
Aprieta tus molares y a cargar como una puta mula
Pues solo así el euro circula ya
Papel mojado, mojada por lágrimas, levántame tus puños y grita conmigo…
¡Maldito… Maldito… papel!
¡Maldito… Maldito… papel!
Maldito papel que tanto jodes, sobre
Hombres y mujeres dejándose la piel para ser pobres
Nada va acorde con el ciudadano de a pie
No me fío ni un pelo del que me habla de usted
¡Tú corre!
Búscate la vida si es que puedes y te dejan
Deja en paz el bolso de la vieja
La mano que te da de comer es sagrada, más que tu piedra
Reza por ti cada mañana aunque no lo sepas ¡mierda!
La que tengo que ver, que oír, que oler
¡maldito papel, esclavos de él sin escoger!
La miel ya no roza ni los labios
Hay un amplio abanico de cambios agrios a tu merced
Debo salir para comer, no tengo el placer
De vivir a cuerpo de rey ¿qué crees?
Bajo por la escalera de incendios
Salgo en medio de la nada en dirección al infierno
Tan sólo unas caladas para apaciguar nervios
¡Jamás jugué a ser dios!
La ansiedad hace conexión
Me flexiono ante la presión
Mi expresión no está en crisis, te doy una lección por si acaso
Vidas de plástico, papel mojado
Aprendiendo a vivir de lado con altibajos
No conozco el color del futuro
Si el color del dinero y lo repudio con asco
Somos esclavos del papel y del poder que nos domina, rompe esas cadenas y grita…
¡Maldito… Maldito… papel!
¡Maldito… Maldito… papel!
Dannazione... Dannazione... carta!
Dannazione... Dannazione... carta!
Trova quella dannata carta e monetine
Se escono testa e croce, la luce che ti illumina
Non so cosa abbia, ma la sua dipendenza ossessiona
Uomini e donne vogliono uscire dal declino
Ma devi bagnarti e bagnarti è inutile
Nessuno ti presta se hai CIRVE
Il suo odore si percepisce nell'aria e non lo è
Quando gli corriamo tutti dietro, se ne va
Finché un chiodo tira fuori un altro chiodo, è sufficiente
Riconosciamo che siamo schiavi di quel vorace
E un sogno affamato che ci perseguita da quando eravamo bambini
E tra un occhiolino e l'altro passa di mano in mano e senza padrone
Non smetto di seguire le sue tracce, oggi cerco le sue tracce
Non è rimasto niente nella scatola sotto la cuccetta
E non so più come fare, cerco l'opportunità
Che non arriva mai, 1,20€ nel portafoglio, cosa!
Non danno molto, non importa quanto lo allunghi
Disegno il calibro del mio fucile verbale e allora?
Niente a che fare senza quella dannata carta che hai in tasca
Il portafoglio per la sua assenza mantiene il suo splendore
Rimane una ragione: lavorare per se stessi
Combatti per questo, anche se è facile da dire
Stringi i tuoi molari e carica come un fottuto mulo
Bene, questo è l'unico modo in cui circola l'euro
Carta bagnata, bagnata di lacrime, alza i pugni verso di me e urla con me...
Dannazione... Dannazione... carta!
Dannazione... Dannazione... carta!
Dannazione di carta che fotti così tanto
Uomini e donne che lasciano la loro pelle per essere poveri
Niente va secondo il comune cittadino
Non mi fido di un capello di chi mi parla di te
Tu corri!
Trova la tua vita se puoi e loro ti lasciano
Lascia stare la borsa della vecchia signora
La mano che ti nutre è sacra, più della tua pietra
Prega per te ogni mattina anche se non lo sai un cazzo!
Quello che devo vedere, sentire, annusare
carta maledetta, schiavi di essa senza scegliere!
Il miele non tocca più le labbra
C'è una vasta gamma di cambiamenti aspri alla tua mercé
Devo uscire a mangiare, non ho il piacere
Cosa ne pensi di vivere come un re?
Scendo la scala antincendio
Sono in mezzo al nulla diretto all'inferno
Bastano poche boccate per calmare i nervi
Non ho mai giocato a Dio!
L'ansia crea connessione
Fletto sotto pressione
La mia espressione non è in crisi, ti do una lezione per ogni evenienza
Vite di plastica, carta bagnata
Imparare a convivere con alti e bassi
Non conosco il colore del futuro
Se il colore del denaro e lo ripudio con disgusto
Siamo schiavi della carta e del potere che ci domina, spezza quelle catene e urla...
Dannazione... Dannazione... carta!
Dannazione... Dannazione... carta!
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