Senza santi - Kabo

Senza santi - Kabo

  • Anno di rilascio: 2018
  • Lingua: Italiano
  • Durata: 3:26

Di seguito il testo della canzone Senza santi , artista - Kabo con traduzione

Testo " Senza santi "

Testo originale con traduzione

Senza santi

Kabo

Ricordo che quand’ero bambino avevo un rapporto migliore con il mattino

E Milano mi sembrava più grande fino alla provincia dove ancora vivo, lavoro,

scrivo

Ricordo mamma e papà che fumavano in cucina appoggiati al tavolo

Non ricordo quanto, se poco o tanto, Philip Morris Blue se non sbaglio

Scrivere un disco ti fa crescere tornando piccolo

Come in quel film di cui non ricordo il titolo

E mi viene da ridere se mi dicono «la musica è sacra», per me è un

antidolorifico

Pranzi, nonni, radio di sottofondo, sentirsi liberi in fondo

Con la certezza che i giorni sono solo un girotondo

Con quell’ignoranza che ti salva dal mondo

Solo per noia, solo per noi, giocavo con i rasoi disegnavo supereroi

Pensavo di potermi cancellare i nei

Avevo due tartarughe che ora non vorrei

Ho iniziato a parlare prima del previsto, avevo uno strabismo

E forse è per questo che ora vedo una realtà che altri non capiscono

È ostracismo, e mi divincolo

Mi ricordo le case quando ancora la neve cadeva a natale

Il mio paese era un presepe senza santi da pregare

Cosparso di sale per coprire il male di un anno solare

Mi sembrava una bolla di gelo e che quella bolla stesse per scoppiare

Diventare bambino per tornare a pensare che tutto è normale

Per trovare la morte dirle che tu con lei non hai niente a che fare

Serve del coraggio per volere sapere che cosa rimane quaggiù

Quando tocchi l’infinito sarai finito tu

Le macchinine che tiravo da bambino con l’elastico

Sono cresciute con me mi chiudono nel traffico

Un giorno come tanti di quelli che non passano, di tasti che si schiacciano,

di pasti che non saziano

Rimani bambino finché non bevi vino, finché sei sicuro di arrivare primo

Finché capisci di viverti chi ti sta vicino, e che tutti finiremo sottoterra,

io per primo

Sono cresciuto in un paese di provincia dove se pensi per te sei un egoista

Dove se aiuti qualcuno sei comunista

Dove non è possibile tu faccia il musicista

Avevo gli occhi belli e non vi credevo

Disegnavo dei castelli e mi ci perdevo

Coi pastelli consumati e i pezzi Lego creavo i miei mostri e li distruggevo

Fa paura essere grandi svegliarsi e ritrovarsi le mani giganti

Continuare ad aspettare il più bello tra i compleanni

Scoprire che in dieci minuti sono passati dieci anni

Ma io ti vedo nei vicoli che ridi dei miei modi ridicoli

Ti riconosco dai riccioli

E mi ricordi che per diventare grandi bisogna farsi piccoli

Mi ricordo le case quando ancora la neve cadeva a natale

Il mio paese era un presepe senza santi da pregare

Cosparso di sale per coprire il male di un anno solare

Mi sembrava una bolla di gelo e che quella bolla stesse per scoppiare

Diventare bambino per tornare a pensare che tutto è normale

Per trovare la morte e dirle che tu con lei non hai niente a che fare

Serve del coraggio per volere sapere che cosa rimane quaggiù

Quando tocchi l’infinito sarai finito tu

Altre canzoni dell'artista:

1

Anima

Kabo • 2018

Nuovi testi e traduzioni sul sito:

Oltre 2 milioni di testi

Canzoni in diverse lingue

Traduzioni

Traduzioni di alta qualità in tutte le lingue

Ricerca rapida

Trova i testi che ti servono in pochi secondi