Ouverture - Lazza, Low Kidd

Ouverture - Lazza, Low Kidd

  • Anno di rilascio: 2017
  • Lingua: Italiano
  • Durata: 3:33

Di seguito il testo della canzone Ouverture , artista - Lazza, Low Kidd con traduzione

Testo " Ouverture "

Testo originale con traduzione

Ouverture

Lazza, Low Kidd

Tu non sai che cosa ho visto

Giallo tra le mani di mio padre

Che alle sei si accende già una Winston

Che mi guarda con la faccia

Di uno che è sconfitto ma comunque ha vinto

Vita intera spesa a fare sacrifici per accontentare un figlio

Tu non sai che cosa ho visto

Un altro me uscire di casa

La mattina presto e sbattere la porta

Mamma piange al posto mio

Soltanto per cercare di darmi la forza

Anche 'sta volta è andata storta

E poi non sa cos’altro dire

Se non che dopo aver toccato il fondo

Non si scende, puoi solo salire

Tu non sai che cosa ho visto

I muri fatti di cemento

Tinti con le pare dentro la mia stanza

La paura che per gli altri non ero abbastanza

Porgevo sempre l’altra guancia

Mentre aspettavo la campana a scuola

Chiuso dentro a un cesso

Coi conati e il Depakin in tasca

Compagnia di pazzi con le scarpe sporche

E con i buchi nelle tute

Doppie facce come prismi

Che vedevi meglio messi in controluce

Un macello di problemi

Sembrava che ci andassi a caccia

La delusione vista in uno specchio

Giuro, aveva la mia stessa faccia

Tu non sai che cosa ho visto

I miei andare in tribunale

La causa vinta ma tu per mio padre eri un fratello

E per me sei un infame

Il male che gli hai fatto è così grande

Che purtroppo non si anestetizza

Ti avessi qua davanti

Non ti toccherei nemmeno, che la merda schizza

Ore in quel conservatorio

Sognavo di farci la storia

Ma poi le cose vanno male

Se butti il tuo tempo appresso ad una troia

'Sto piano l’ho suonato io

Perché non riesco a stare senza

Gli esami frate' non li ho dati

Nemmeno quello di coscienza

L’anno scorso stavo male

Ho chiuso il disco in ospedale

Ci stavo rimanendo potevo curarmi meglio

Tanto è da buttare

In Cristo non ci ho mai creduto

Dico grazie a me se ho preso il treno in corsa

'Sto disco nuovo non l’ho chiuso

Ce l’avevo scritto in testa come Mozart

Mi ero scordato come ridere

Sentito gente frà che scrive per far pena

E gente che fa pena a scrivere

Vorrei insegnargli come vivere

Sai mi spiace fino a adesso

Non mi sono aperto, ho parlato degli altri

Non ho mai parlato di me

È che non volevo spaventarvi

Ora sono Zzala, figlio di puttana

Sta uscendo il mio disco frà chiuditi in casa

L’ho fatto per me prima che per la grana

Per togliermi il culo da in mezzo a una strada

Tu non sai che cosa ho visto

Date chiuse senza disco

Parla parla, sono il Diablo

Con le Nike nere, frate' ribadisco

Rido sui periodi grigi

Sto fottendo anche la crisi

Rappo in skate come Weezy

Ma con un paio di Yeezy

Easy, come Booba

La tua gente esclusa

Il tuo trio: Medusa

Il mio trio, beh scusa

Senti me: fra' che flow

Sento te: fra' che babbo

Sono in fissa col suo camel toe

Mo' la schiaccio, Camel Double

Non sono morto, fra' Tupac Shakur

Zzala frate', c’ho una marcia in più

Porta la tua tipa al tuo concerto

Così frate' c'è una marcia in più, yeah

Faccio il botto come a Boston

Svolto un K solo con le rime

Così frate' se il tempo è denaro

Me ne vado a letto con un Rollie addosso

Ora sono Zzala, figlio di puttana

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