Corso Buenos Aires - Lucio Dalla

Corso Buenos Aires - Lucio Dalla

  • Anno di rilascio: 2017
  • Lingua: Italiano
  • Durata: 4:36

Di seguito il testo della canzone Corso Buenos Aires , artista - Lucio Dalla con traduzione

Testo " Corso Buenos Aires "

Testo originale con traduzione

Corso Buenos Aires

Lucio Dalla

«Io non ho visto niente

Non ho visto la sua faccia

Passavo di qua

Con mia moglie andavo a caccia…»

«Io l’ho visto da vicino:

Gli occhi erano due sputi

La faccia era gialla

Una faccia da assassino!»

«L'ho visto accarezzare un cane

Avevano lo stesso sguardo:

Cane e uomo morivano di fame»

Ma adesso dov'è?

Ma adesso dov'è?

«Scendeva di corsa le scale

Le scale della metropolitana

In mano ci aveva del tonno

Un salame e una banana

Poi, sul più bello

È spuntato anche il coltello!

E un colpo di qua

E un colpo di là…"

Il cane gli stava sempre dietro

Gli occhi, lo stesso sguardo

Sembravano Cristo con San Pietro

Quand’erano in ritardo

Ma allora chi è?

Ma allora chi è?

«Dev'essere uno slavo

Che dorme e ruba alla stazione

Quegli occhi senza luce…

È senz’altro un mascalzone!»

«Chiamiamo un pulismano

Ho appena visto l’assassino

Dar fastidio a un bambino:

Lo teneva per la mano!»

Il cane, l’uomo e il bambino

Appena mangiato un po' di tonno

Si sono stretti vicino vicino

Forse morivano dal sonno…

Ma allora chi è?

Ma allora chi è?

«Ragioniere, dia a me la borsa

E vada via di corsa

In fondo a quella via

A chiamar la polizia!»

«Non dobbiamo perder tempo!

C'è un bar qui vicino

Si può telefonare

Ci beviamo anche un grappino…»

…arriva volando la volante

Con un furore sacro

Confusa da tutta quella gente

Non frena e fa un massacro

Alla fine della corsa il primo a cadere è il ragioniere che rivoleva la sua

borsa (portateli via!)

Poi toccò a un bagnino che, ancora in mutande, aveva sospeso il lavoro di una

piscina lì vicino (portateli via!)

Falciati, mentre guardavano i lavori in corso, due gemelli in pensione furono

scaricati in un pronto soccorso (portateli via!)

Un salumiere e un tabaccaio, che da anni non si rivolgevano la parola,

approfittarono della confusione per spararsi alcuni colpi di pistola!

Il padre vide la scena, si prese paura e dimenticò il sonno e la fame

Prese per mano il bambino, che disperato piangeva, perché non voleva lasciare

lì il cane

Decisero in fretta di tornare a Barletta e corsero alla stazione

Perché a Milano in agosto, oltre al gran caldo, c'è veramente tanta confusione.

Ma allora chi è?

Ma allora chi è?

Ma allora chi è?

Ma allora chi è?

Ma allora chi è?

Ma allora chi è?

Ma allora chi è?

Ma allora chi è?

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