
Di seguito il testo della canzone Arafta , artista - Mabel Matiz con traduzione
Testo originale con traduzione
Mabel Matiz
Kirlendim, kirlendim, yıkandım, kirlendim, kilitlendim
Soydum kendi derimi
Tırnak kontrollerini sevmedim hiç aslında
Şevkatten uzattım hep ellerimi
Yüzüme vuran güneş
Saçlarımı öpen rüzgâr
Siyahıma sarı çalan o yıldızlar
Sessiz bir kıyametin karnında kayboldular
Kaldır kapağı bak;
kimler can çekişiyor cennette
Kim çoktan ölmüş, kim diri kendi cehenneminde
Sustur bütün yerli yersiz havlayan köpekleri içinde
Bu karanlık sokaklar yalnız onların değil
Sono sporco, sono sporco, sono lavato, sono sporco, sono rinchiuso
Mi sono sbucciato la pelle
Non mi è mai piaciuto molto il controllo delle unghie
Ho sempre teso le mani per compassione
il sole mi colpisce la faccia
il vento che mi bacia i capelli
Quelle stelle che giocano di giallo sul mio nero
Perso nel ventre di un'apocalisse silenziosa
Rimuovi l'aspetto della copertina;
che sta morendo in paradiso
Chi è già morto, chi è vivo nel proprio inferno
Stai zitto dentro tutti i cani che abbaiano indigeni
Queste strade buie non sono solo loro
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