La licantropia - Maisie

La licantropia - Maisie

  • Anno di rilascio: 2009
  • Lingua: Italiano
  • Durata: 3:59

Di seguito il testo della canzone La licantropia , artista - Maisie con traduzione

Testo " La licantropia "

Testo originale con traduzione

La licantropia

Maisie

Vi devo confessare che io l’ho sposata

Dopo due giorni soli di fidanzamento

Io ero assai felice e così contento

Che non mi accorsi che mia moglie era un pò strana

Ma fin d’allora lei non mi sembrò sana, ma fin d’allora lei non mi sembrò sana

Perchè voleva sempre stare all’aria aperta

Ed una notte svelta proprio come un razzo

Mentre stavo dormendo mi sfondò un tramezzo

Da qui ho capito la sua malattia

Che tutti chiamano claustrofobia, che tutti chiamano claustrofobia

Cioè la malattia di uno che crede

Cha l’aria manchi sempre un poco dappertutto

Vivemmo noi così con le finestre aperte

In quell’inverno io mi salvai a stento

Da un bel principio di congelamento, da un bel principio di congelamento

Poi con la primavera noi andammo avanti

Ma una mattina mentre mi lavavo i denti

Mi accorsi che ne avevo tre di meno

Eran tre denti grandi uniti fra di loro

E guarda caso proprio quelli d’oro, e guarda caso proprio quelli d’oro

Ma poi li ho ritrovati dentro al suo cassetto

L’aveva presa lei questa mia protesi

Da questo fatto io formulai l’ipotesi

Che lei c’aveva addosso un’altra malattia

Che tutti chiamano cleptomania, che tutti chiamano cleptomania

Cioè quella malattia di uno che ruba

Anche se poi non ci guadagna proprio niente

Ma quella sera mi sentivo tanto in vena

Chissà forse perchè c’era la luna piena

Io chiusi un occhio e gliela mandai buona, io chiusi un occhio e gliela mandai

buona

Però mentre le davo il bacio del perdono

Io le sentii qualcosa proprio sotto il mento

Qualcosa che cresceva assai rapidamente

E che in una donna certo non mi garba

Qualcosa che era la barba, qualcosa che era la barba

Le crebbe in tutto il corpo dura, folta e lesta

Che dopo un pò sembrava tutta una foresta

Poi d’improvviso le sentii una cosa nuova

Che si muoveva lunga, sibilante e soda

Qualcosa che era la coda, qualcosa che era la coda

Capii così d’un tratto cos’era successo

Che a lei gli era venuto addosso un altro guaio

O meglio un’altra vecchia brutta malattia

Che quando viene non ti va più via

Perchè c’aveva la licantropia, perchè c’aveva la licantropia

Un male assai curioso, una male di paese

La stessa cosa che il popolino ignaro

Chiama col nome strano di «lupo mannaro»

Cioè che a luna piena e quando il cielo è cupo

La mia signora diventava lupo, la mia signora diventava lupo

E questo è un fatto che mi ha dato il mal di cuore

E sto vivendo una vita di terrore

Perchè fra le altre cose ancora non v’ho detto

Che lei mi segue ovunque e mi ama ancora

E può saltarmi addosso ad ogni ora, e può saltarmi addosso ad ogni ora

Io lo so quasi sempre prima quando viene

Perchè si sente sempre prima da lontano

Un ululato uhh uhh come questo

Un ululato uhh uhh io vi saluto

Ecco l’amata, mamma mia aiuto!

Si salvi chi lo può, salvatemi dal lupo!

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