Los Errantes - Manolo Garcia

Los Errantes - Manolo Garcia

  • Anno di rilascio: 2011
  • Lingua: spagnolo
  • Durata: 5:21

Di seguito il testo della canzone Los Errantes , artista - Manolo Garcia con traduzione

Testo " Los Errantes "

Testo originale con traduzione

Los Errantes

Manolo Garcia

Testo originale

Soy mi esclavo interior

Que restaña sus heridas mordiéndose los puños

Soy un extraño anterior

Volatinero que desata falsos firmamentos

Y es que hoy

Que este fuego incontrolado arrasa el pensamiento

Hoy que soy prisionero en mis deseos

Queda lejos mi antiguo culto estoico

Habrá lugar para los errantes

Habrá tiempo de errar

Hoy pienso en la canción del emigrante

La del turista residual

Ahora que el bombeo de la sangre

Descorazona extrañamente

Hoy pienso en la canción del emigrante

En gente atrapada que lucha en su desierto

En la gente corriente

Una ciudad llena de gente pasmada

Ese sería yo pidiendo ayuda

Pidiendo ayuda, mano tendida

Buscando plenitud;

ese animal esquivo

Un rudimentario destino de hueso y luz anaranjada

Ese sería.Un lanzador espacial necesitado

De abrazaderas y raigambres yo sería hoy

Y es que hoy que un descontrolado fuego

Arrasa el pensamiento

Hoy que soy prisionero y te deseo

Queda lejos mi antiguo culto estoico

Habrá lugar… emigrante, la del viajero emocional

Ahora que varado y diletante

La tablazón se va combando

Hoy pienso en la canción del emigrante

De gente indignada en busca de portentos

En la gente corriente.(4v)

Y no se trata de amor o desencuentros

Nada de años perdidos

Ni tan siquiera añorar ese fulgor inherente a las vidas

Hoy sólo quiero ganar la mano a la impaciencia

Y a la desidia que atrae la mueca desolada

Traduzione del brano

Sono il mio schiavo interiore

Che ferma le sue ferite mordendogli i pugni

Sono un ex sconosciuto

funambolo che scatena falsi firmamenti

Ed è quello oggi

Che questo fuoco incontrollato devasta il pensiero

Oggi che sono prigioniero dei miei desideri

Il mio vecchio culto stoico è lontano

Ci sarà spazio per i vagabondi

Ci sarà tempo per sbagliare

Oggi penso al canto dell'emigrante

Il turista residuo

Questo è il pompaggio del sangue

stranamente scoraggiante

Oggi penso al canto dell'emigrante

Nelle persone intrappolate che lottano nel loro deserto

nella gente comune

Una città piena di gente stordita

Sarei io a chiedere aiuto

Chiedere aiuto, mano tesa

Alla ricerca della completezza;

quell'animale inafferrabile

Un destino rudimentale di ossa e luce arancione

Sarebbe un lanciatore spaziale bisognoso.

Di pinze e radici sarei oggi

Ed è oggi che un incendio incontrollato

distruggi il pensiero

Oggi che sono prigioniero e ti auguro

Il mio vecchio culto stoico è lontano

Ci sarà un luogo... emigrante, quello del viaggiatore emotivo

Ora che arenato e dilettante

La tavola si sta deformando

Oggi penso al canto dell'emigrante

Di persone indignate in cerca di portenti

Nella gente comune.(4v)

E non si tratta di amore o incomprensioni

senza anni sprecati

Nemmeno bramando quello splendore insito nelle vite

Oggi voglio solo vincere la mano dell'impazienza

E alla pigrizia che attira la smorfia desolata

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