
Di seguito il testo della canzone Centurion , artista - Naumachia con traduzione
Testo originale con traduzione
Naumachia
The hollow loss has crept into my life
And shaped it to be its home
I fall asleep into a tar black hole
And wake up into the shades of the past day
I am Centurion
For there are hundreds of me alike
Here today gone tomorrow
Born of emptiness and sorrow
Into sadness and shaded lot
Hollow realm devoid of deeper thought
One of millions points of darkness
A diamond in sand though
I am Centurion
There are millions of us
Ordering our one-manned armies
I am my own subordinate and superior
Unnamed army of indifferent swords
Summoned to gather upon the shore
No servants they need, no lords
As obedience to themselves they swore
Past centuries were my shelter
Brought up by stone statues I was
Fed on dew that hasty night left
I have been forsaken by Light
Clad in century-old armour
Corroded by acid of memories
Covered in rust of my anger
Here I rise-Centurion
Against Hope, against Dreams
For suppressed will I fight
Confined imagination
And, oh, upright pose
Retrieve the Mind Equilibrium
Revive words their Might
Give the Night its moonless Darkness
And the Warriors the Cause to Fight
My summoning call dies into the sky-high wall of groans
The orphaned widows mourn their youth
The silhouettes of swords buried in memory
Are cutting thru the realms' screen
To stop the rocking of the empty cradles
Stone hits the stone, the clatter, as hypnotic chant, fades in blizzard�s spell
Ecce Centurion, marching with his alikes
I am Centurion
And there are millions of us
La vuota perdita si è insinuata nella mia vita
E l'ha plasmata per essere la sua casa
Mi addormento in un buco nero di catrame
E svegliati nelle ombre del giorno passato
Io sono Centurione
Perché ci sono centinaia di me simili
Qui oggi andato domani
Nato dal vuoto e dal dolore
Nella tristezza e nella sorte ombreggiata
Reame vuoto privo di pensieri più profondi
Uno dei milioni di punti di oscurità
Un diamante nella sabbia però
Io sono Centurione
Siamo milioni
Ordinando i nostri eserciti con un solo equipaggio
Io sono il mio subordinato e superiore
Esercito senza nome di spade indifferenti
Convocato per radunarsi sulla riva
Nessun servitore di cui hanno bisogno, nessun signore
Come obbedienza a se stessi hanno giurato
I secoli passati sono stati il mio rifugio
Sono stato allevato da statue di pietra
Nutrito di rugiada quella notte frettolosa
Sono stato abbandonato dalla luce
Rivestito di un'armatura secolare
Corroso dall'acido dei ricordi
Coperto nella ruggine della mia rabbia
Qui mi alzo-Centurione
Contro la Speranza, contro i Sogni
Per soppresso combatterò
Immaginazione confinata
E, oh, posa eretta
Recuperare l'equilibrio mentale
Ravviva le parole la loro forza
Dai alla notte la sua oscurità senza luna
E i Guerrieri la Causa per Combattere
La mia chiamata di convocazione muore nel muro di gemiti altissimo
Le vedove orfane piangono la loro giovinezza
Le sagome delle spade sepolte nella memoria
Stanno attraversando lo schermo dei regni
Per fermare il dondolio delle culle vuote
La pietra colpisce la pietra, il rumore, come canto ipnotico, svanisce nell'incantesimo della bufera di neve
Ecce Centurion, in marcia con i suoi simili
Io sono Centurione
E siamo milioni
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