Conhaque - Nerve

Conhaque - Nerve

  • Anno di rilascio: 2020
  • Lingua: portoghese
  • Durata: 4:02

Di seguito il testo della canzone Conhaque , artista - Nerve con traduzione

Testo " Conhaque "

Testo originale con traduzione

Conhaque

Nerve

Testo originale

«- Sabe que o público gosta muito de si, que o adora.»

«- Tá bem mas porque também não compreende a gente

Porque as letras agora, o público, as letras que se cantam, não, não interessa

Não interessa porque não sabem apreciar o trabalho do poeta

Até dizem: „Hey, isto é tão grande“.

Eu oiço „Uma letra tão grande“.»

Por esta altura é, ou devia ser, já sabido

Que não estou mesmo a tentar ser construtivo ou educativo com isto

Enquanto artista, hesitações criativas prendem-se, antes de mais,

com o tamanho do meu… ego

A título de exemplo:

Será que hoje devo encarnar um complexado de orgulho ferido ou um megalomaníaco

de nariz endeusado?

Talvez ambos, em aleatórios intervalos intercalados e pontuais espasmos de

escrita furiosa:

Asco, asno, gosma

Raios partam esta filha da procrastinação que me atormenta

Pego numa caneta e descarrego os nervos nesta que me parece ser a mais eficaz

forma de violência

Concedo existência a quase bonitas frases, admita-se

Eu, um nada.

Um nadinha narcisista de imaginação fértil e vincados ideais

niilistas

Se estas paredes falassem, eu não precisaria de visitas

Um dia concretizar-se-á o meu plano

E os teus netos hão-de gabar-se por seres meu contemporâneo

Não ligues, sofro ataques espontâneos de sucesso efémero

Que plantam ideias de glória megalómana no meu cérebro

A sério, eu tento não pensar nisso, mas

Confesso que às vezes não consigo disfarçar a ligeira sensação de que existem

por aí lunáticos que me impingem às pessoas e explicam porque é que eu sou o

máximo

Explica-me

Conhaque

Eu estou a gastar a tenra idade, numa de ver passar as horas até bater à porta

a minha

Eu olho para a minha dignidade, numa de: tu és uma pêga encantadora

Eu levava-te daqui para fora, mas tu adoras essa vida

Resta-me somente lamentar não poder ir só levitando

Em vez de ter de rastejar por velhas ruas de desniveladas linhas tais

Que nem os mais espampanantes pimpões, ilustres sabichões, escapam ao tropeção

na calçada

Tem tão mais graça a desgraça de um nobre, mui nobre senhor, numa cena de

humilhação na praça

Momentânea aproximação a nós:

A merda, merdita, a escória desonrada, estropiada escumalha

Acendo o próximo cigarro com a ponta deste cigarro

E o seguinte com a ponta do próximo

Se tudo correr como planeado, depois disso estou sedado

O suficiente para voltar para o ócio

Eu sou o ópio em Pessoa

Isto aqui é fixe e não fatela.

Compensa o mal que diz pelo bem que soa

Tão bem que soa.

Eu e todos, quem destoa?

Sei que estou a morder o isco mas chego à tona vitorioso, como um peixe que voa

A sério, eu ando a desperdiçar papéis de boa qualidade quando devia era estar a

escrever na carne aquilo que eu sei de coisas

Oiçam só o Verne que existe em Nerve, o verme do verbo, mero servo

Corvo no meu ombro diz-me: «escreve»

Por detrás da expressão facial drunfada, demência ferve

«Ouve, este gajo deve…» (Quê?) «…perder noites nesta merda.»

Achas que transparece?

Esplêndido

— Nerve, andas a fazer muitos filmes e a sair pouco

Eu sei que ela te deixou mas, ouve, na vida, não é tudo gajas

— A cabra cravou memórias nestas paredes

Não sei se morro ou mudo de casa

Traduzione del brano

«- Sai che piaci molto al pubblico, che ti adorano.»

«- Va bene, ma perché anche tu non ci capisci

Perché i testi ora, il pubblico, i testi che vengono cantati, no, non importa

Non importa perché non sanno apprezzare l'opera del poeta

Dicono anche: "Ehi, questo è così grande".

Sento "una lettera così grande".»

Ormai è, o dovrebbe essere, già noto

Che non sto davvero cercando di essere costruttivo o educativo con questo

Come artista, le esitazioni creative sono, prima di tutto,

con le dimensioni del mio... ego

Per esempio:

Dovrei oggi incarnare un complesso di orgoglio ferito o un megalomane

con il naso divinizzato?

Forse entrambi, a intervalli casuali intervallati e spasmi occasionali di

scrittura furiosa:

repulsione, asino, melma

Accidenti a questa figlia dell'indugio che mi tormenta

Prendo una penna e scarico i miei nervi in ​​questa, che mi sembra la più efficace

forma di violenza

Concedo l'esistenza a frasi quasi belle, ammettilo

Io, un niente.

Un pezzo narcisistico di fertile immaginazione e forte ideali

nichilisti

Se questi muri potessero parlare, non avrei bisogno di visite

Un giorno il mio piano si avvererà

E i tuoi nipoti si vanteranno di essere miei coetanei

Non importa, soffro di attacchi spontanei di effimero successo

Che piantano idee di gloria megalomane nel mio cervello

Seriamente, cerco di non pensarci, ma

Confesso che a volte non riesco a mascherare le lievi sensazioni che ci sono

pazzi là fuori che mi rifilano alle persone e spiegano perché sono il

massimo

Mi spieghi

Brandy

Trascorro la mia giovane età con il dovere di passare le ore finché non busso alla porta

il mio

Guardo la mia dignità, in uno di: sei una figa affascinante

Ti porterei fuori di qui, ma tu ami questa vita

Mi resta solo da rimpiangere di non poter andare solo a levitare

Invece di dover strisciare per vecchie strade con linee irregolari come

Che nemmeno i magnaccia più appariscenti, illustri sapientoni, sfuggano all'inciampo

sul marciapiede

Molto più divertente è la disgrazia di un nobile, nobilissimo signore, in una scena di

umiliazione in piazza

Approccio momentaneo a noi:

Merda, merda, feccia caduta in disgrazia, feccia paralizzata

Accendo la prossima sigaretta con la punta di questa sigaretta

E il successivo con il suggerimento del successivo

Se tutto va come previsto, dopo sono sedato

Abbastanza per tornare all'ozio

Io sono l'oppio in Persona

Questo è bello e non noioso.

Compensa il cattivo che dice per il buono che suona

Suona così bene.

Io e tutti gli altri, chi è diverso?

So che sto mordendo l'esca, ma ne esco vittorioso, come un pesce volante

Seriamente, sto sprecando documenti di buona qualità quando avrei dovuto

scrivi nella carne ciò che so delle cose

Basta ascoltare il Verne che esiste in Nerve, il verme del verbo, semplice servitore

Corvo sulla mia spalla mi dice: «scrivi»

Dietro l'espressione del viso confusa, la demenza ribolle

«Senti, questo tizio deve...» (Cosa?) «...perde notti con questa merda.»

Pensi che si veda?

Splendida

— Nerve, hai fatto molti film e sei uscito poco

So che ti ha lasciato ma, ascolta, nella vita, non sono tutte ragazze

— La capra ha scolpito ricordi in queste pareti

Non so se muoio o mi trasferisco da casa

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