
Di seguito il testo della canzone Infinitamente , artista - Reflect con traduzione
Testo originale con traduzione
Reflect
Olha p’rá mão de um poeta, calejada e marcada
Por toda a falsidade que apanhei por esta estrada
O ódio que sinto passa a desgosto quando não vejo um brilho no rosto
Daqueles que eu queria, viram a rotina fazer da vida apatia
Numa família, só de fachada, cada um por si de cara voltada
Como seguir as regras de um livro que a mim já não me ensina nada
Quantas vezes passei por aquela porta?
Ouvir-te a chorar podes crer que me importa
E odeio a incapacidade de nada poder fazer
Hoje percebo como é que ficavas
Quando pedia um brinquedo e tu não compravas
Por isso desculpa se não percebi
E vê a inspiração que recebi de ti
Nada quero que me pagues, não te sintas mal
Nem quero uma prenda pelo Natal
Só quero que estejas todos os dias
Com o mesmo olhar de quando histórias me lias
Adormecia tão bem e acordava bem melhor
Embalado na certeza de contar com o teu amor
«Olha lá vai o filho do Vereador, aquele do site armado em cantor
Aquele que rima com os pretos da Caixa, oh meu Deus que classe tão baixa»
Quem são vocês p’ra falar de classe, se não têm mais que a quarta?
Numa mentalidade atrasada, sinceramente a mim já farta
Eles não precisam da vossa pena nem sequer de solidariedade
Nem imaginas o que podem fazer se lhes derem uma oportunidade
Uma pessoa não se mede p’lo salário, nem por um voto num poder partidário
Nem pelo carro, nem pelo curso, nem numa casa ou num concurso
Licenciado não sou por opção, inteligência não é memorização
Dispenso ser o engenheiro que cabula, sou o génio que habita na lua
Sou autodidacta, sem ordenado, sem um carro topo de gama comprado
O que dedica o tempo a deixar no tempo o que o tempo lhe ensinou
Para que uns não repitam os meus erros e outros aprendam com o que sou
Será que sentes o que sinto quando vejo o meu pai desiludido?
Pela cobardia de quem não faz numa vida o que ele fez num dia
Por isso p’ra além da sua posição, invejem dois filhos mais educação
Não devo nada a ninguém, construí aquilo que sou
Criei este reflexo que ao infinito me levou
Por isso é que eu já não me preocupo, fiz tudo p’ra ter o lugar que ocupo
Madrugadas a programar, madrugadas a cantar
Sou vítima desta estúpida guerra
Armação / Silves, qual é a tua terra?
Vejo escolhas condenadas, falta de visão, pessoas atrasadas
Poucos deram aquilo que eu dei por Armação só eu o sei
Diz-me quem mais alto levou este local que me abraçou?
Por isso quando ao céu chegar
Já tenho uma história p’a contar
Começa ao lado do Zara a cantar
E termina quando este beat acabar
Guarda la mano di un poeta, callosa e segnata
Nonostante tutte le falsità che ho raccolto su questa strada
L'odio che provo si trasforma in disgusto quando non vedo un bagliore sul mio viso
Di quelli che volevo, hanno visto la routine per rendere la vita apatia
In una famiglia, solo dalla facciata, ciascuno per sé di fronte
Come seguire le regole di un libro che non mi insegna più niente
Quante volte ho varcato quella porta?
Sentendoti piangere, credimi, ci tengo
Odio l'incapacità di non poter fare nulla
Oggi ho capito come stavi
Quando ho chiesto un giocattolo e tu non l'hai comprato
Quindi scusa se non ho capito
E guarda l'ispirazione che ho ricevuto da te
Non voglio che tu mi paghi, non stare male
Non voglio nemmeno un regalo per Natale
Voglio solo che tu sia lì ogni giorno
Con lo stesso aspetto di quando le storie di melie
Ho dormito così bene e mi sono svegliato molto meglio
Confezionato nella certezza di contare sul tuo amore
«Ecco, ecco il figlio dell'Assessore, quello del luogo armato di cantore
Quello che fa rima con neri nella Caixa, o mio Dio, che ceto basso»
Di chi sei per parlare di classe, se non hai più del quarto?
In una mentalità arretrata, onestamente, sono già stufo
Non hanno bisogno della tua pietà e nemmeno della tua solidarietà
Non puoi nemmeno immaginare cosa possono fare se gli viene data una possibilità
Una persona non si misura dallo stipendio, né dal voto in un potere di partito
Non per l'auto, non per il corso, non in una casa o in una gara
Autorizzato non sono per scelta, l'intelligenza non è memorizzazione
Non ho bisogno di essere l'ingegnere che imbroglia, sono il genio che vive sulla luna
Sono autodidatta, senza stipendio, senza auto top di gamma acquistata
Chi dedica il proprio tempo a lasciare in tempo ciò che il tempo gli ha insegnato
Perché alcuni non ripetano i miei errori e altri imparino da ciò che sono
Senti quello che provo quando vedo mio padre deluso?
Per la codardia di chi non fa in una vita quello che ha fatto in un giorno
Pertanto, al di là della tua posizione, invidia a due bambini più istruzione
Non devo niente a nessuno, ho costruito quello che sono
Ho creato questa riflessione che mi ha portato all'infinito
Per questo non mi preoccupo più, ho fatto di tutto per avere il posto che occupo
La mattina presto per programmare, la mattina presto per cantare
Sono una vittima di questa stupida guerra
Armação / Silves, qual è il tuo paese?
Vedo scelte condannate, mancanza di visione, persone arretrate
Pochi hanno dato quello che ho dato per Armação solo io lo so
Dimmi chi ha preso questo posto più in alto che mi ha abbracciato?
Così quando arriva il cielo
Ho già una storia da raccontare
Inizia accanto a Zara a cantare
E finisce quando questa battuta finisce
Angela Maria • 1956
Ece Seçkin • 2024
Eloy • 1992
Jam in the Van, Trash Panda • 2023
Reinaldo • 2002
Çeşitli Sanatçılar, Alp Arslan, Faruk Salgar • 2012
I$$A • 2020
Canzoni in diverse lingue
Traduzioni di alta qualità in tutte le lingue
Trova i testi che ti servono in pochi secondi