
Di seguito il testo della canzone Pelo Meu Prisma , artista - Reflect con traduzione
Testo originale con traduzione
Reflect
Permaneci calado no meu canto a observar
Paciente e confiante que a minha hora ia chegar
Estudei o mundo à minha volta, formulei teorias
Tirei conclusões de visões que nem conhecias
Enclausurei e censurei a minha própria opinião
E tenho medo da intensidade que capta o meu coração
Protegi-me da falsidade atrás de um olhar sombrio
Simpatia foi coberta por este discurso frio
Foram saídas nocturnas trocadas por reflexão
Madrugadas em que divaguei criei opinião
Espectador mais que atento, a perspectiva é invejável
E o escudo que criei à minha volta impenetrável
Sentado e parado vi o mundo a girar
Mas sou eu quem o tem na mão, gira até eu deixar
Eu sou dono do que posso e patrão do que pude
E ainda bem que tenho dois olhos porque um deles não se ilude
Fecho os olhos e tudo desvanece
Despeço-me da dor e ela não desaparece
Fecho os punhos, tento ter a força p’ra lutar
Fecho os olhos e tudo desvanece
Despeço-me da dor, mas ela não desaparece
Decorei as tuas falhas e estudei as qualidades
Resumi situações e comparei reacções
Vi lógica nas emoções em impulsos controlados
Descodifiquei demasiados sorrisos comprados
Viajei na razão à procura de respostas
Para as perguntas que ainda nem eram supostas
.Percebes agora o porquê do afastamento?
Precisei de estar fora para ver melhor por dentro
O silêncio no olhar refugia a segurança
Mas o peso do orgulho desequilibra a balança
E pensarás que é doentia a filosofia descritiva
Mas quem foi o melhor narrador nesta narrativa?
Eu pago o preço de querer ser o que nunca existiu
E fotografo o desespero de quem não lhe resistiu
E continuo a bailar com uma máscara obsoleta
Impune e superior como o que escrevo nesta letra
Sou o pesadelo que ecoa na tua cabeça quando te deitas
A ignorância que respiras e liberdade que não respeitas
Esquece a revolução, cultiva a educação
Memoriza o tom de Abril que libertou uma nação
Eu tiro as conclusões que este povo não quer ver
Vives demasiado ocupado a ser aquilo que não queres ser?
Sou a vontade acumulada, p’ra gritar não há coragem
Permaneço voz calada de um sonho em miragem
Vejo retratos da minha vida neste corredor cinzento
Em molduras que 'tão gastas pelo passar do tempo
Isto é o regresso ao passado à casa onde cresci
Ainda tenho areia no bolso de brincar naquele jardim
Justifico a apatia que sempre me questionaste
Aqui tens a explicação que tanto procuraste
Não sou menos que ninguém, não sou mais que ninguém
Sou a morte depois da vida, espera por mim no além
Rimasi in silenzio nel mio angolo a guardare
Paziente e fiducioso che sarebbe arrivata la mia ora
Ho studiato il mondo intorno a me, formulato teorie
Ho tratto conclusioni da punti di vista che nemmeno conoscevi
Ho racchiuso e censurato la mia stessa opinione
E ho paura dell'intensità che cattura il mio cuore
Mi sono protetto dalla menzogna dietro uno sguardo oscuro
La compassione era coperta da questo discorso freddo
Le uscite notturne erano scambiate per la riflessione
Le mattine in cui divagavo mi creavo un'opinione
Più che spettatore attento, la prospettiva è invidiabile
E lo scudo che ho creato intorno a me è impenetrabile
Seduto e fermo, ho visto il mondo girare
Ma sono io quello che ce l'ho in mano, gira finché non lo lascio
Possiedo ciò che posso e il capo di ciò che posso
Meno male che ho due occhi perché uno di loro non si è ingannato
Chiudo gli occhi e tutto svanisce
Dico addio al dolore e non scompare
Chiudo i pugni, cerco di avere la forza per combattere
Chiudo gli occhi e tutto svanisce
Dico addio al dolore, ma non scompare
Ho memorizzato i tuoi difetti e studiato le tue qualità
Ho riassunto le situazioni e confrontato le reazioni
Ho visto la logica nelle emozioni negli impulsi controllati
Ho decodificato troppi sorrisi acquistati
Ho viaggiato per ragione alla ricerca di risposte
Per le domande che ancora non erano nemmeno previste
.Capisci ora il motivo del congedo?
Avevo bisogno di essere fuori per vedere meglio l'interno
Il silenzio nello sguardo ripara la sicurezza
Ma il peso dell'orgoglio sbilancia l'equilibrio
E penserete che la filosofia descrittiva è malata
Ma chi è stato il miglior narratore in questa narrazione?
Pago il prezzo di voler essere ciò che non è mai stato
Fotografo la disperazione di chi non ha saputo resistere
E Continuo a ballare con una maschera obsoleta
Impunito e superiore come quello che scrivo in questa lettera
Sono l'incubo che risuona nella tua testa quando ti corichi
L'ignoranza che respiri e la libertà che non rispetti
Dimentica la rivoluzione, coltiva l'educazione
Memorizza il tono di aprile che ha liberato una nazione
Traggo le conclusioni che queste persone non vogliono vedere
Sei troppo occupato a essere ciò che non vuoi essere?
Io sono la volontà accumulata, per urlare non c'è coraggio
Rimango la voce silenziosa di un sogno in un miraggio
Vedo le immagini della mia vita in questo corridoio grigio
In montature che e' tanto consumate dal tempo
Questo è un ritorno al passato nella casa in cui sono cresciuto
Ho ancora la sabbia in tasca per aver giocato in quel giardino
Giustifico l'apatia che mi hai sempre messo in dubbio
Ecco la spiegazione che stavi cercando così tanto
Non sono meno di nessuno, non sono più di nessuno
Sono la morte dopo la vita, aspettami nell'aldilà
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