Cachito - Victor Manuel

Cachito - Victor Manuel

  • Anno di rilascio: 2018
  • Lingua: spagnolo
  • Durata: 4:14

Di seguito il testo della canzone Cachito , artista - Victor Manuel con traduzione

Testo " Cachito "

Testo originale con traduzione

Cachito

Victor Manuel

Testo originale

Aunque no le gustaba se fue enamorando

Él no era tampoco el más guapo del barrio

Ella vendía flores en el quiosco de al lado

Él hacía recados en el mismo mercado

«No te di mi teléfono, ¿quién te lo ha dado?»

No sabe si le gusta que la haya llamado

«Una clienta tuya a la que he camelado

No te digo su nombre porque se lo he jurado»

Se encontraban y al verse perdían el paso

Ella mira a otro lado, él colorado

Yo no sé qué me ha dado este escuchimizado

Que no tiene dos hostias, siempre anda disfrazado

Con esas camisetas y con esos leotardos

Es como un saltimbanqui al que tienes a mano

Más que bueno en la cama era como un jabato

Siempre estaba de fiesta nunca había descanso

Los chupones del cuello no son nada malo

«No los tapes chiquilla que están tatuados»

Una tarde de un martes con poco trabajo

Allí mismo en el fondo ni se lo pensaron

Olía a hierbabuena a jacintos y a nardos

Y la luz de aquel día ya estaba menguando

Aparece la duela y hay un sobresalto

Pero a un perro enganchado es difícil sacarlo

No hubo escena ni drama en aquel escenario

Esos dos se rehicieron e hicieron amago

De pedirle disculpas por tanto relajo

A jefa punto en boca lo que pasó ha pasado

Y cerró la persiana apalancó el candado

Y le agarró el paquete cuando le tuvo a mano

Se les hizo de noche dieron las tres, las cuatro

Y en aquella refriega cachito lo ha bordado

Y aquí acaba la historia colorín colorado

La feria de las flores no fue nada a su lado

Yo no sé qué me ha dado este escuchimizado

Que no tiene dos hostias y anda siempre empalmado

Con esas camisetas y con esos leotardos

Es como un saltimbanqui al que tienes a mano

Traduzione del brano

Anche se non gli piaceva, si innamorò

Non era nemmeno il più bello del quartiere

Vendeva fiori al chiosco accanto

Faceva commissioni nello stesso mercato

"Non ti ho dato il mio telefono, chi te l'ha dato?"

Non sa se le piace che lui l'abbia chiamata

«Un tuo cliente che ho incantato

Non ti dico il suo nome perché gliel'ho giurato"

Si sono incontrati e quando si sono visti hanno perso la strada

Lei distoglie lo sguardo, lui rosso

Non so cosa mi abbia dato questo magrolino

Che non ha due ospiti, è sempre travestito

Con quelle magliette e con quei collant

È come un saltimbanco che hai a portata di mano

Più che bravo a letto era come un cinghiale

Facevo sempre festa, non c'era mai riposo

I polloni del collo non sono una brutta cosa

"Non coprirli, ragazza, sono tatuati"

Un martedì pomeriggio con poco lavoro

Proprio lì sullo sfondo non ci hanno nemmeno pensato

Profumava di menta, giacinti e tuberosa

E la luce di quel giorno stava già calando

Appare il pentagramma e c'è uno shock

Ma un cane uncinato è difficile da uscire

Non c'era nessuna scena o dramma su quel palco

Quei due si sono rifatti e hanno fatto una finta

Per scusarsi per tanto relax

Al capo punto in bocca quello che è successo è successo

E chiuse la tapparella, fece leva sul lucchetto

E afferrò il pacco quando lo ebbe a portata di mano

Venne notte, ne diedero tre, quattro

E in quella colluttazione il pezzettino l'ha ricamato

E qui finisce la storia colorín colorado

La mostra dei fiori non era niente al suo fianco

Non so cosa mi abbia dato questo magrolino

Chi non ha due ospiti ed è sempre impiombato

Con quelle magliette e con quei collant

È come un saltimbanco che hai a portata di mano

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