
Di seguito il testo della canzone Cachito , artista - Victor Manuel con traduzione
Testo originale con traduzione
Victor Manuel
Aunque no le gustaba se fue enamorando
Él no era tampoco el más guapo del barrio
Ella vendía flores en el quiosco de al lado
Él hacía recados en el mismo mercado
«No te di mi teléfono, ¿quién te lo ha dado?»
No sabe si le gusta que la haya llamado
«Una clienta tuya a la que he camelado
No te digo su nombre porque se lo he jurado»
Se encontraban y al verse perdían el paso
Ella mira a otro lado, él colorado
Yo no sé qué me ha dado este escuchimizado
Que no tiene dos hostias, siempre anda disfrazado
Con esas camisetas y con esos leotardos
Es como un saltimbanqui al que tienes a mano
Más que bueno en la cama era como un jabato
Siempre estaba de fiesta nunca había descanso
Los chupones del cuello no son nada malo
«No los tapes chiquilla que están tatuados»
Una tarde de un martes con poco trabajo
Allí mismo en el fondo ni se lo pensaron
Olía a hierbabuena a jacintos y a nardos
Y la luz de aquel día ya estaba menguando
Aparece la duela y hay un sobresalto
Pero a un perro enganchado es difícil sacarlo
No hubo escena ni drama en aquel escenario
Esos dos se rehicieron e hicieron amago
De pedirle disculpas por tanto relajo
A jefa punto en boca lo que pasó ha pasado
Y cerró la persiana apalancó el candado
Y le agarró el paquete cuando le tuvo a mano
Se les hizo de noche dieron las tres, las cuatro
Y en aquella refriega cachito lo ha bordado
Y aquí acaba la historia colorín colorado
La feria de las flores no fue nada a su lado
Yo no sé qué me ha dado este escuchimizado
Que no tiene dos hostias y anda siempre empalmado
Con esas camisetas y con esos leotardos
Es como un saltimbanqui al que tienes a mano
Anche se non gli piaceva, si innamorò
Non era nemmeno il più bello del quartiere
Vendeva fiori al chiosco accanto
Faceva commissioni nello stesso mercato
"Non ti ho dato il mio telefono, chi te l'ha dato?"
Non sa se le piace che lui l'abbia chiamata
«Un tuo cliente che ho incantato
Non ti dico il suo nome perché gliel'ho giurato"
Si sono incontrati e quando si sono visti hanno perso la strada
Lei distoglie lo sguardo, lui rosso
Non so cosa mi abbia dato questo magrolino
Che non ha due ospiti, è sempre travestito
Con quelle magliette e con quei collant
È come un saltimbanco che hai a portata di mano
Più che bravo a letto era come un cinghiale
Facevo sempre festa, non c'era mai riposo
I polloni del collo non sono una brutta cosa
"Non coprirli, ragazza, sono tatuati"
Un martedì pomeriggio con poco lavoro
Proprio lì sullo sfondo non ci hanno nemmeno pensato
Profumava di menta, giacinti e tuberosa
E la luce di quel giorno stava già calando
Appare il pentagramma e c'è uno shock
Ma un cane uncinato è difficile da uscire
Non c'era nessuna scena o dramma su quel palco
Quei due si sono rifatti e hanno fatto una finta
Per scusarsi per tanto relax
Al capo punto in bocca quello che è successo è successo
E chiuse la tapparella, fece leva sul lucchetto
E afferrò il pacco quando lo ebbe a portata di mano
Venne notte, ne diedero tre, quattro
E in quella colluttazione il pezzettino l'ha ricamato
E qui finisce la storia colorín colorado
La mostra dei fiori non era niente al suo fianco
Non so cosa mi abbia dato questo magrolino
Chi non ha due ospiti ed è sempre impiombato
Con quelle magliette e con quei collant
È come un saltimbanco che hai a portata di mano
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