Herbst - Nargaroth

Herbst - Nargaroth

  • Anno di rilascio: 2009
  • Lingua: tedesco
  • Durata: 21:58

Di seguito il testo della canzone Herbst , artista - Nargaroth con traduzione

Testo " Herbst "

Testo originale con traduzione

Herbst

Nargaroth

Testo originale

Es sinkt die sterbende Sonne,

blutrot in nebligen Schlaf.

Es regt sich Bedauern im Herzen,

wo einst mein Scheitern mich traf.

Und meine Hände nun welk wie Papier,

verbrennen im herzkühlen Fehl.

Und altes Lachen, das schaudernd mich macht,

verlacht mich in all dem Weh'.

Und keine Narbe blieb namenlos,

im Kampfe der Eitelkeit.

Verblutend wir blieben im Felde zurück

und lecken die Wunden der Zeit.

Es mahnet der Nornen Gesang,

an so viel schlafendes Einst.

Es brechen der Liebe Geschichte,

egal wie ernst du’s auch meinst.

Es ruhen die Tränen wie junger Regen

auf bald schon sterbendem Gras.

Sanft schmiegt sich Moos an wittere Wände

der Herzen die ich nie vergaß…

Wo die Sehnsucht nach deiner Haut blieb?

Schreit es in mei’m Kopf allein.

Auf dass die allein an mir geschehe,

mit all ihrem Zweifel und Schrei’n.

Das fremde Bett, in das ich am Abend floh,

war gleich dem des Morgens so kalt.

Einst waren unsere Herzen vereint,

vordorrt nun, betrogen und alt.

Ich habe so oft auch gelogen für dich,

egal bei oder mit wem du schliefst.

Es klebt noch ein fremder Hauch in deinem Haar,

der gleicht dem Dämon vor dem du fliehst.

Seit langem schon wir uns nicht in die Augen sehn,

weil zu viele Küsse wir stahl’n.

Wir schneiden uns Nachts unsere Sünden ins Fleisch,

die da mahnen uns ewig der Qual’n.

Noch tausende Burgen wir trunken erklimmen,

die bald schon Ruinen sind.

Doch stehen ach noch nicht von steinernen Zinnen,

dass unsere Träume schon sterben im Wind.

Traduzione del brano

Il sole morente sta tramontando

rosso sangue nel sonno nebbioso.

Il rimpianto si agita nel cuore,

dove il mio fallimento una volta mi ha incontrato.

E le mie mani ora sono appassite come carta

brucia nel cuore, signorina.

E vecchie risate che mi fanno rabbrividire

ride di me in tutto il dolore.

E nessuna cicatrice è rimasta senza nome,

nella battaglia della vanità.

Dissanguati siamo rimasti sul campo

e leccare le ferite del tempo.

Il canto delle norne ammonisce,

a tanto dormire una volta.

Rompe la storia d'amore,

non importa quanto sei serio.

Le lacrime riposano come pioggia giovane

presto erba morente.

Il muschio si annida dolcemente contro le pareti battute dalle intemperie

i cuori che non ho mai dimenticato...

Dov'è finito il desiderio per la tua pelle?

Urla nella mia testa da solo.

affinché accada a me solo,

con tutti i loro dubbi e urla.

Lo strano letto in cui sono fuggito la sera

faceva così freddo come quello del mattino.

Una volta che i nostri cuori erano uniti

ormai appassito, ingannato e vecchio.

Anch'io ho mentito per te tante volte

non importa con o con chi hai dormito.

C'è ancora uno strano tocco nei tuoi capelli,

è come il demone da cui stai fuggendo.

Per molto tempo non ci siamo guardati negli occhi,

perché abbiamo rubato troppi baci.

Tagliamo i nostri peccati nella carne di notte

ci ricordano il tormento per sempre.

Migliaia di castelli saliamo ubriachi,

che presto sarà in rovina.

Ma ahimè, non stare ancora dai pinnacoli di pietra,

che i nostri sogni stanno già morendo nel vento.

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