Une Maison - Charles Aznavour

Une Maison - Charles Aznavour

  • Album: Charles Chante Aznavour Et Dimey

  • Anno di rilascio: 2003
  • Lingua: francese
  • Durata: 2:58

Di seguito il testo della canzone Une Maison , artista - Charles Aznavour con traduzione

Testo " Une Maison "

Testo originale con traduzione

Une Maison

Charles Aznavour

Testo originale

Une maison perdue entre ciel et fumée

Dressée comme un menhir, face à l’hiver qui vient

Une porte de bois qu’on n’a jamais poussée

Depuis le Moyen Âge et la niche du chien

Un chien qui s’est enfui dans la forêt voisine

Depuis cent cinquante ans et qui hurle à la mort

Pour effrayer de loin la bête pharamine

A l’heure où les sorciers mettent leur nez dehors

Une maison qui sent le lard jaune et les pommes

Avec un grand hibou immobile au grenier

Aussi seul qu’un vieux roi qui ne reçoit personne

Trônant sur des bouquins qui perdent leur papier

Photographies de belles au bois décolorées

Par cent ans de silence et qui sourient toujours

Poitrines de soldats fraîchement décorées

Vieilles dames à chignon au regard de vautour

Une maison de pierre au flanc de la montagne

D’où l’on peut voir la mer en montant sur le toit

Où l’on pourrait se croire quelque part en Espagne

Juste entre la Touraine et la Vallée des Rois

Un jardin tout autour où des milliers d’abeilles

Butineraient des fleurs dont j’ignore le nom

Et qui viendraient le soir chanter à mes oreilles

Leurs secrets, sans souci que je comprenne ou non

Une maison sans rien qu’une lampe à pétrole

Qu’on pourrait voir de loin, à trois heures du matin

Quand l’homme que je suis, retournant à l'école

Aux lignes d’un missel apprendrait le latin

Voyageurs inconnus qui ne sauriez qu’en faire

Achetez-la pour moi, je m’installe demain

Si jamais vous trouvez n’importe où sur la Terre

La maison dont je viens de vous faire un dessin

Traduzione del brano

Una casa persa tra cielo e fumo

In piedi come un menhir, di fronte al prossimo inverno

Una porta di legno che non è mai stata aperta

Fin dal medioevo e la cuccia

Un cane che è scappato nella foresta vicina

Per centocinquanta anni e urlando a morte

Per spaventare la bestia faramina

In un momento in cui gli stregoni sporgono il naso

Una casa che profuma di pancetta e mele

Con un grande gufo immobile in soffitta

Solo come un vecchio re che non riceve nessuno

Trono sui libri che perdono la carta

Fotografie di bellezze di legno sbiadito

Da cento anni di silenzio e ancora sorridente

Forzieri di soldati appena decorati

Vecchie signore in una crocchia con uno sguardo da avvoltoio

Una casa in pietra sul fianco della montagna

Da dove si vede il mare salendo sul tetto

Dove potresti pensare di essere da qualche parte in Spagna

Proprio tra Touraine e la Valle dei Re

Un giardino tutto intorno dove migliaia di api

Cerca fiori di cui non conosco il nome

E chi verrebbe la sera a cantare nelle mie orecchie

I loro segreti, non importa se capisco o no

Una casa con nient'altro che una lampada a cherosene

Che abbiamo potuto vedere da lontano, alle tre del mattino

Quando l'uomo che sono, tornerò a scuola

Sulle righe di un messale imparerebbe il latino

Viaggiatori sconosciuti che non sanno cosa fare

Compralo per me, mi trasferisco domani

Se mai ti trovi da qualche parte sulla Terra

La casa che ho appena disegnato per te

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