Ay Calixto - Joaquín Sabina

Ay Calixto - Joaquín Sabina

  • Anno di rilascio: 1999
  • Lingua: spagnolo
  • Durata: 6:53

Di seguito il testo della canzone Ay Calixto , artista - Joaquín Sabina con traduzione

Testo " Ay Calixto "

Testo originale con traduzione

Ay Calixto

Joaquín Sabina

Testo originale

¡Ay, Calixto!

¡Ay, Calixto:

Sin tabaco y sin parné

Ay Calixto, ay Calixto

Por culpa de una mujer!

Aquí donde usted me ve

Descangayado, fané

Y sin afeitar

Yo era un hijo de papá

De casa bien

Lucía como un «gentelman»

Ternos de «tweed»

A medida

Fular

Chofer

Pedigrí

«savoir faire»

Mujer

Querida

Elegancia natural

Y el acta de diputado

Más votado

Del Partido Popular

El caso es que mi señora

Un seis de junio

Alumbró

Un Conde de Algora

Junior

Al que pusimos «Calixto

Tal que su progenitor»

Y como para nacer

De noble cuna

Crecer

Ser de la tuna

Y casarse

No hay que pasarse

De listo

Hasta Calixto

Que en cuanto

A encanto

Viril

Tenía tanto

«sex-appeal»

Como Manolo «el del bombo»

Tras el quilombo

Sorpresa

Que son las bodas

De moda

Volvió de luna de miel

Con un pastel

De frambuesa

Que te miraba

Y cortaba

El hipo

Y la mayonesa

Con ese tipo:

Su vacunita

En el brazo

Dieciocho añitos

Y esos malditos

Ojazos

De gata

En celo

Y aquella mata

De pelo

Como una hoguera

Y unas pestañas

Con telarañas

De terciopelo

Y esas caderas

Que estaban hechas para pecar

Por las escaleras

Para enseñarle el pajar

Para esperar en la era

Para mancharle el vestido

Para cantarle al oído:

«reloj no marques las horas»

Para quitarse el sombrero

Caballero, qué señora

Caballero, qué señora

Caballero: ¡qué señora!!!

¡Ay, Calixto, ay, Calixto:

Quién te ha visto y quién te ve!

¡Ay Calixto, ay Calixto

Por culpa de una mujer!

Para colmo mi Calixto

Por lo visto

No le sobraba

Afición

Como varón:

Toreaba

Fuera de cacho

No se apretaba

Los machos

Ni se gustaba

Ni se cruzaba

Ni paraba

Ni mandaba

Ni templaba

Ni remataba

Faena

Y no le daba

A su nena

La alegría

Macarena

Que el cuerpo de esa morena

Sin alma necesitaba

Conque una noche

Que no quisimos ir retrasando más

Pasó lo que sabíamos

Que iba a pasar…

Dejando el coche

Camina que te camina

Más que felices

Tirándole a las perdices

Sin carabina

Yo pensé: «…Y ¿por qué no?»

Y ella, muerta

De risa

Dejando abierta la veda

De su camisa

De seda:

«¡Date prisa

(me apuro)

Que queda

Sólo un botón!!!»

¡Ay, Calixto, ay, Calixto:

Quién te ha visto y quién te ve!

¡Ay, Calixto: qué conflicto

Por culpa de una mujer!

Lo violento

Fue que, en pleno

Ayuntamiento

Carnal

Llegó el bueno

De Calixto

Con los ojos como faros

Y, al vernos con tal

Descaro

De cúbito

Horizontal

Pasarnos al grupo mixto

Armó la de Dios es Cristo

Antes de echarse a llorar

Y terminar

Con su vida de un disparo

Mortal de necesidad

Me hubiera dado

Lo mismo

Arrastrar el sambenito

De un sótano

En el abismo

Si el cuerpazo del delito

De la chiquilla

Que sale en mis pesadillas

De enamorado

Hubiera estado

A mi lado

Pero apenas enterrado

Y caliente

Aún el cadáver

Del marido

Cerró el pasado

Con llave

Buscó un pendiente

Perdido

Por los bolsillos

De mi chaqueta

Guardó el cepillo

De dientes

En su maleta

«Vuitton»

Y se libró de mi asedio

Poniendo tierra por medio

Entre su tedio y mi fuego

Entre mi siempre y su luego

Entre su ego y mi yo

¡Ay, Calixto, ay, Calixto:

Quién te ha visto y quién te ve!

¡Tú, que eras tan listo

Cuando te hablaban de usted!

¡Ay, Calixto, ay Calixto

La sonrisa del PP:

Te echaron del grupo mixto

Te quitaron el carné!

Rodé como el peor de los trotamundos

Por un submundo

De yonquis y de busconas

Hasta que

Un siglo después

Cuando las olimpiadas de Barcelona

En la estación del metro de Urquinaona

Choqué con una persona

Y se le cayó un pendiente

Que yo conocía muy bien

Se lo alcancé torpemente

Y cuando ella, indiferente

Dijo «Thank you»

La miré…

Y sí, seguía siendo tan bella

Que sólo podía ser ella:

La mujer

Que yo quería

Por la que me consumía

A la que tanto busqué…

Y, sin embargo, aquel día

-no me pregunten por qué-

Ni siquiera la llamé

Puede parecerles tonto

Pero, de pronto

No la vi tan diferente

Confundida con la gente

Que, impaciente

En el andén

Una mañana cualquiera

De un lunes de primavera

Estaba esperando el tren

Estaba esperando el tren…

Traduzione del brano

Oh Callisto!

Oh Calixto!

Niente tabacco e niente parné

Oh Calixto, oh Calixto

Per colpa di una donna!

qui dove mi vedi

Disilluso, fan

e con la barba lunga

Ero il figlio di un papà

bene da casa

Lucia come un gentiluomo

Completi in tweed

su misura

Sciarpa

Autista

pedigree

"savoir-faire"

Donne

Cara

eleganza naturale

E l'atto di vice

I più votati

del Partito Popolare

Il fatto è che mia signora

Un sei giugno

illuminato

Un conte di Algora

Junior

A chi mettiamo «Calixto

Proprio come suo padre»

E come nascere

di nobile nascita

Cresci

Essere dal fico d'India

E sposarsi

Non devi andare oltre

pronto

Fino a Calixto

che dire

incantare

Virile

Ho avuto così tanto

"sex appeal"

Come Manolo "quello con l'hype"

dopo il quilombo

Sorpresa

cosa sono i matrimoni

Moda

tornato dalla luna di miele

con una torta

lampone

che ti stavo guardando

e tagliare

Il singhiozzo

e la maionese

Con quel ragazzo:

il tuo colpo

Nel braccio

diciott'anni

e quei dannati

grandi occhi

gatto

in calore

e quello uccide

Di capelli

come un falò

e qualche ciglia

con ragnatele

velluto

e quei fianchi

che furono fatti peccare

Per le scale

Per mostrargli il pagliaio

Aspettare nell'era

per macchiare il suo vestito

Per cantare nell'orecchio:

“l'orologio non segna le ore”

per togliere il cappello

signore, che signora

signore, che signora

Signore: che signora!!!

Oh, Calixto, oh, Calixto:

Chi ha visto e chi vede te!

Oh Calixto, oh Calixto

Per colpa di una donna!

Per finire, il mio Calixto

Apparentemente

Non ne aveva abbastanza

Passatempo

Da maschio:

corrida

di cavedano

non ha spremuto

maschi

non piaceva nemmeno

Non è nemmeno passato

non mi sono fermato

non ho inviato

Non ho nemmeno temprato

Non ho nemmeno finito

compito

E non gliel'ho dato

al tuo bambino

Gioia

Macarena

Che il corpo di quella bruna

nessuna anima necessaria

così una notte

Che non volevamo ritardare ulteriormente

Quello che sapevamo è successo

Stava per succedere...

lasciando la macchina

cammina che ti accompagna

più che felice

sparare alle pernici

senza fucile

Ho pensato: “…E perché no?”

e lei, morta

ridendo

Lasciando il cancello aperto

della sua camicia

Di seta:

"Sbrigati

(Ho fretta)

cos'è rimasto

Un solo bottone!!!»

Oh, Calixto, oh, Calixto:

Chi ha visto e chi vede te!

Oh, Calixto: che conflitto

Per colpa di una donna!

il violento

Era quello, per intero

Municipio

Carnale

quello buono è arrivato

di Calixto

Con occhi come fari

E, vedendoci con tali

Nervo

ulna

Orizzontale

Passa al gruppo misto

Ha messo insieme il Dio è Cristo

Prima di scoppiare in lacrime

E finito

Con la sua vita in un colpo solo

bisogno mortale

avrei dato

Lo stesso

trascina il sanbenito

da un seminterrato

Nell'abisso

Se il corpo del reato

della bambina

Quello che viene fuori nei miei incubi

innamorato

ero stato

Dalla mia parte

ma a malapena sepolto

Caldo

Ancora il cadavere

Del marito

chiuso il passato

Con chiave

cercato un orecchino

Perso

attraverso le tasche

della mia giacca

metti via il pennello

di denti

nella tua valigia

"Vuitton"

E mi sono liberato del mio assedio

Mettere terra in mezzo

Tra la tua noia e il mio fuoco

Tra il mio sempre e lei dopo

Tra il suo ego e me

Oh, Calixto, oh, Calixto:

Chi ha visto e chi vede te!

Tu, che eri così intelligente

Quando ti hanno parlato di te!

Oh Calixto, oh Calixto

Il sorriso della PP:

Sei stato espulso dal gruppo misto

Ti hanno tolto la patente!

Ho rotolato come il peggior giramondo

per un mondo sotterraneo

Di drogati e imbroglioni

fino a

Un secolo dopo

Quando le Olimpiadi di Barcellona

Alla stazione della metropolitana Urquinaona

Mi sono scontrato con una persona

E lasciò cadere un orecchino

che sapevo benissimo

Gliel'ho consegnato goffamente

E quando lei, indifferente

Ha detto "Grazie"

l'ho guardata...

E sì, era ancora così bella

Che potesse essere solo lei:

La donna

quello che volevo

Per quello che mi ha consumato

Quello che stavo cercando così tanto...

Eppure quel giorno

-non chiedermi perché-

Non l'ho nemmeno chiamata

Può sembrare sciocco

Ma improvvisamente

Non la vedevo così diversa

confuso con le persone

Che impazienza

Sulla piattaforma

qualsiasi mattina

Di un lunedì di primavera

Stavo aspettando il treno

stavo aspettando il treno...

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