Versos Áureos - Suzerain

Versos Áureos - Suzerain

  • Anno di rilascio: 2020
  • Lingua: spagnolo
  • Durata: 3:06

Di seguito il testo della canzone Versos Áureos , artista - Suzerain con traduzione

Testo " Versos Áureos "

Testo originale con traduzione

Versos Áureos

Suzerain

Testo originale

Oh, concisa geometría

La Tierra no me muestra más que ilusiones y fantasmagorías

Pero tú me trasladas sobre tus alas sombrías

A la morada del gran benefactor del día

Que baña a los mortales con el calor saludable de su alegría

Quien no sepa descorrer tus velos

A mi templo tiene la entrada prohibida

Pues en su ignorante despreocupación

Yace escondida una ciega ira

Estoy floreciendo en el medio

De todo lo viejo que está pereciendo

Y lo nuevo que está por nacer

La clave de una vida plena es saber

Disfrutar el placer y cumplir el deber

Me niego a sentir un apego

Entiéndeme, no puedo amarte del modo que quieres, mujer

Los lazos más puros del amor se quiebran cuando se empieza a depender

Incluso mis noches más negras brillan con la Estrella del Amanecer

Como la abeja que ya ha almacenado demasiada miel

Me estoy hastiando del saber

Prefiero ser desconocido antes que tener un impacto masivo adaptándome a tu

estupidez

Quieren jugar ajedrez

Con mi destino tal cual lo hace Michael Aquino desde su maldito Templo de Set

Yo de infinito tengo un apetito insaciable y una incontrolable sed

No aplico mas tampoco ignoro Las 48 leyes del poder (¡ugh!)

«Después de todo, es tan solo otro ladrillo en la pared»

Vida carnal no es más que un frenesí

Todo el mal que me haces a mí

En realidad te lo infliges a ti

Si me matas, vuelvo a resurgir

Soy inmortal a lo Juram Abí

Mi funeral fue cuando nací

Y el puñal no cierra esa cicatriz

Voy a enmendar errores de aquí

Te dejo atrás, mundo de maniquí

No vo' a parar, no vo' a desistir

Hasta plasmar lo que en mis sueños vi

En el cristal de la matriz

Raperos hipócritas bobos

Me hablan de destrabar chakras mientras se fuman un Marlboro

Yo voy es pendiente de cerrar mi ciclo como la serpiente uroboros

Transformo impulsos animales en espirituales lingotes de oro

Mi sabiduría radica en reconocer lo que ignoro

El cosmos respira energía con forma de toro

Lo mismo hago yo cuando entono mis coros

Irradio realeza por todos mis poros

Porque soy el hijo de Dios

Y en mi corazón

Llevo tatuados los grados de su trono

Me enfoco en alcanzar aquello que yo me propongo

Sin nunca preguntarme cómo

Soy un aprendiz y maestro dentro de este eterno retorno

Condeno el sistema escolar y a sus pedagogos

Que asfixian la creatividad y premian al que memoriza todo como un loro

Lo que tú llamas «progresismo» no es más que censura que paga George Soros

Memorias pasadas son una ventana por la que no asomo

Allí las mañanas solo son de plomo

Vida carnal no es más que un frenesí

Todo el mal que me haces a mí

En realidad te lo infliges a ti

Si me matas vuelvo a resurgir

Soy inmortal a lo Juram Abí

Mi funeral fue cuando nací

Y el puñal no cierra esa cicatriz

Voy a enmendar errores de aquí

Te dejo atrás, mundo de maniquí

No vo' a parar, no vo' a desistir

Hasta plasmar lo que en mis sueños vi

En el cristal de la matriz

Mis arcángeles sollozan

Con lágrimas silenciosas

Hubieran querido saber qué funesta resolución

Me impulsó a franquear el cielo y sus fronteras

Para vagar en los laberintos fangosos de la materia

Traduzione del brano

Oh geometria concisa

La Terra non mi mostra altro che illusioni e fantasmi

Ma tu mi porti sulle tue ali oscure

Alla dimora del grande benefattore del giorno

Che bagna i mortali nel calore salutare della sua gioia

Chi non sa tirare i tuoi veli

L'ingresso al mio tempio è proibito

Perché nella sua ignorante nonchalance

nasconde una rabbia cieca

Sto sbocciando nel mezzo

Di tutto il vecchio che sta morendo

E il nuovo che deve nascere

La chiave per una vita appagante è sapere

Goditi il ​​piacere e adempi il dovere

Mi rifiuto di sentirmi attaccato

Capiscimi, non posso amarti come vuoi tu, donna

I vincoli più puri dell'amore si spezzano quando comincia a dipendere

Anche le mie notti più buie risplendono con la Stella dell'Alba

Come l'ape che ha già immagazzinato troppo miele

Mi sto stancando di sapere

Preferirei essere sconosciuto piuttosto che avere un impatto enorme adattandomi al tuo

stupidità

vogliono giocare a scacchi

Con il mio destino proprio come fa Michael Aquino dal suo maledetto Tempio di Set

Ho sempre un appetito insaziabile e una sete incontrollabile

Non applico più né ignoro Le 48 leggi del potere (ugh!)

"Dopo tutto, è solo un altro mattone nel muro"

La vita carnale non è altro che una frenesia

Tutto il male che mi fai

In realtà lo infliggi a te stesso

Se mi uccidi, risorgerò

Sono immortale per Juram Abi

Il mio funerale è stato quando sono nato

E il pugnale non chiude quella cicatrice

Correggerò gli errori qui

Ti lascio alle spalle, mondo dei manichini

Non mi fermerò, non mi arrenderò

Fino a catturare ciò che ho visto nei miei sogni

Nel cristallo della matrice

Stupidi rapper ipocriti

Mi parlano di come sbloccare i chakra mentre si fuma una Marlboro

Chiuderò il mio ciclo come il serpente uroboros

Trasformo gli impulsi animali in lingotti d'oro spirituali

La mia saggezza sta nel riconoscere ciò che ignoro

Il cosmo respira energia sotto forma di toro

Faccio lo stesso quando canto i miei cori

Irradio regalità da tutti i miei pori

Perché sono il figlio di Dio

E nel mio cuore

Ho tatuato i gradi del suo trono

Mi concentro sul raggiungimento di ciò che propongo

Senza mai chiedersi come

Sono apprendista e maestro in questo eterno ritorno

Condanno il sistema scolastico ei suoi educatori

Che soffocano la creatività e premiano chi memorizza tutto come un pappagallo

Quello che tu chiami "progressismo" non è altro che la censura pagata da George Soros

I ricordi del passato sono una finestra attraverso la quale non sbircio

Là le mattine sono fatte solo di piombo

La vita carnale non è altro che una frenesia

Tutto il male che mi fai

In realtà lo infliggi a te stesso

Se mi uccidi risorgerò

Sono immortale per Juram Abi

Il mio funerale è stato quando sono nato

E il pugnale non chiude quella cicatrice

Correggerò gli errori qui

Ti lascio alle spalle, mondo dei manichini

Non mi fermerò, non mi arrenderò

Fino a catturare ciò che ho visto nei miei sogni

Nel cristallo della matrice

piangono i miei arcangeli

con lacrime silenziose

Avrebbero voluto sapere quale risoluzione fatale

Mi ha spinto ad attraversare il cielo ei suoi confini

A vagare nei fangosi labirinti della materia

Altre canzoni dell'artista:

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Demiurgo

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Dialéctica Hegeliana

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Soliloquio

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Hermético

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