Anónimo - Zpu

Anónimo - Zpu

  • Anno di rilascio: 2016
  • Lingua: spagnolo
  • Durata: 4:43

Di seguito il testo della canzone Anónimo , artista - Zpu con traduzione

Testo " Anónimo "

Testo originale con traduzione

Anónimo

Zpu

Testo originale

Este es mi mensaje en la botella

Al fin te puedo lanzar

Que lo iluminen las estrellas

Que navegue en el mar

Quise esconderme y ahogarme en ella

Hundirme en la barra de un bar

Pero las penas saben nadar

Menudo par de idiotas

Guardián de mis anécdotas

Guardián en el sentido más estricto:

Cerraste con cadenas al adicto

Convertido en convicto

El alma rota y en permanente conflicto

¿Te cojo o te dejo?

¿Te cojo?

Y me matas

¿Te dejo?

Y ando cojo, me falta una de mis patas

¿Te dejo?

Y se me acercan un millar de ratas

Profesando miedo

¿Te cojo?

Y me maltratas

Me sometes me humillas

Me cargas con la culpa y la vergüenza

Si comienza en cada sorbo tu castigo

Me estorbo, no me reconozco si miro el espejo

Por eso es que te alejo

Te dejo porque tú puedes conmigo

Llegaste como por arte de magia

Capaz de relajarme y aplacando la nostalgia

¿Será porque tu chispa se contagia?

¿Será que me cegaste y no vi sangre ni hemorragia?

Pero caía a chorros

Tus besos, los porros

Apenas un cachorro, pero ya hecho unos zorros

Me hiciste agrandarme, un gigante

En huida hacia adelante, constante

Te borro por todo lo que me ahorro

Sin que estés a mi lado

Lastre en un lago de azufre

Dulce, en el desastre

Me atrapaste y todo mi alma sufre

Las consecuencias, por dentro ando muerto

Kilómetros de tus olas me arrasaron y dejaron un desierto

Tras de sí, detrás de mí

«Querrás morir», me dijo:

«Pintaré colores en tu cielo y te daré cobijo

Seré yo el padre tú serás el hijo

Me pagarás con sangre haré que cargues en tus hombros este crucifijo»

Y fui poema escrito en verso ruin

Deambulando como muerte sin fin

Entre sexo y carmín, sábanas de satín

Y mujeres llenas de vacíos huecos con olor a jazmín

Mintiéndome en promesas del Jardín del Edén

Me dijo: «Va a salir bien, será un santiamén»

Pero ni tan siquiera fuiste agradecida

Siempre quisiste torturarme, nunca quitarme la vida

Que ya no quiero nada de ti

Lejos de aquí, pasa de mí

Ni te acerques que te veo venir

Ni tan siquiera el cielo sabe lo que tú me has hecho sufrir

Y viví en el infierno desde que te conocí

Ya no quiero nada de ti

Lejos de aquí, pasa de mí

Ni te acerques que te veo venir

Ni tan siquiera el cielo sabe lo que tú me has hecho sufrir

Y viví en el infierno desde que te conocí

Tan cerca que vuelvas, como estirar mi brazo

Si apenas te rozo

Doy un bandazo hacia un calabozo

Lleno de arenas… movedizas

Que se tragan el sollozo de vivir con tus secuelas

Rodeado por las penas

Incapaz de promulgar con el ejemplo

Y con el miedo a que me pasen cosas buenas

¿Acaso hay algo más terrible?

¿Fracaso al rendirme?

Lograste aborrecerme

Cansado de vivir con este hombre

Que soy yo

¿Quién soy yo?

Un fruto del egoísmo

¿Cómo habré podido amar si nunca me quise a mí mismo?

¿Las veces que he dicho «te quiero» ha habido alguno verdadero?

¿He sido compañero o el Barquero?

Me dejas con el frío de Enero

Del hielo en mis pupilas

Siendo forastero sin armas entre mis propias filas

No vacilas en picar a mi puerta a cada segundo

Sigilosa y esperando el momento a ver si sucumbo

Y es un «no» rotundo

Pero no cedes, me quieres para ti

Hueles mis fisuras, me vendes que todo es gratis

Pero sé de tus facturas y de cómo te las cobras:

Me pondrás una armadura

Y de mi dignidad las sobras

Sé de tus maniobras, sí me he divertido

Lograste moldearme como habías querido

Podrás susurrarme al oído de tu reflejo pero sé el castigo

Te dejo porque tú puedes conmigo

Que ya no quiero nada de ti

Lejos de aquí, pasa de mí

Ni te acerques que te veo venir

Ni tan siquiera el cielo sabe lo que tú me has hecho sufrir

Y viví en el infierno desde que te conocí

Ya no quiero nada de ti

Lejos de aquí, pasa de mí

Ni te acerques que te veo venir

Ni tan siquiera el cielo sabe lo que tú me has hecho sufrir

Y viví en el infierno desde que te conocí

Condenados a vivir juntos

Unidos para siempre

Seguiré echándote a dormir

Y cada vez me haré más fuerte

Traduzione del brano

Questo è il mio messaggio nella bottiglia

Finalmente posso buttarti

lascia che le stelle si illuminino

che navigano nel mare

Volevo nascondermi e affogarci dentro

sprofondare nel bancone di un bar

Ma i dolori sanno nuotare

Che coppia di idioti

Custode dei miei aneddoti

Guardiano in senso stretto:

Hai incatenato il tossicodipendente

trasformato in un detenuto

L'anima spezzata e in conflitto permanente

Ti prendo o ti lascio?

ti scopo?

e tu mi uccidi

Ti lascio?

E io sono zoppo, mi manca una delle mie gambe

Ti lascio?

E mille topi si avvicinano a me

professare paura

ti scopo?

e mi maltratti

mi sottometti, mi umili

Mi carichi di colpa e vergogna

Se inizia ad ogni sorso la tua punizione

Mi metto in mezzo, non mi riconosco se mi guardo allo specchio

Ecco perché ti respingo

Ti lascio perché puoi con me

Sei arrivato come per magia

Capace di rilassarsi e placare la nostalgia

È perché la tua scintilla è contagiosa?

Potrebbe essere che mi hai accecato e non ho visto sangue o emorragia?

Ma è caduto a getto

I tuoi baci, le articolazioni

Solo un cucciolo, ma ha già fatto delle volpi

Mi hai reso grande, un gigante

In volo in avanti, costante

Ti cancello per tutto quello che salvo

senza che tu sia al mio fianco

Zavorra in un lago di zolfo

Dolce, nel caos

Mi hai preso e tutta la mia anima soffre

Le conseguenze, dentro sono morto

Miglia delle tue onde si sono riversate su di me e hanno lasciato un deserto

dietro di lui, dietro di me

“Vorrai morire”, mi disse:

"Dipingerò colori nel tuo cielo e ti darò riparo

io sarò il padre tu sarai il figlio

Mi pagherai col sangue, ti farò portare questo crocifisso sulle spalle”

E io ero una poesia scritta in versi meschini

Vagando come una morte infinita

Tra sesso e rossetto, lenzuola di raso

E donne piene di vuoto vuoto che odorano di gelsomino

Mentire a me stesso nelle promesse del Giardino dell'Eden

Mi ha detto: «Andrà tutto bene, sarà un attimo»

Ma non sei stato nemmeno ringraziato

Hai sempre voluto torturarmi, non togliermi mai la vita

Che non voglio più niente da te

Via da qui, dimenticami

Non avvicinarti nemmeno ti vedo arrivare

Nemmeno il cielo sa cosa mi hai fatto soffrire

E ho vissuto all'inferno da quando ti ho incontrato

Non voglio più niente da te

Via da qui, dimenticami

Non avvicinarti nemmeno ti vedo arrivare

Nemmeno il cielo sa cosa mi hai fatto soffrire

E ho vissuto all'inferno da quando ti ho incontrato

Così vicino che torni indietro, come allungando il mio braccio

Se ti tocco a malapena

Mi sposto in una prigione

Pieno di sabbie mobili

Che ingoiano il singhiozzo di vivere con le tue conseguenze

Circondato da dolori

Impossibile emanare con l'esempio

E con la paura che mi succedano cose belle

C'è qualcosa di più terribile?

Mancato arrendersi?

sei riuscito a odiarmi

Stanco di vivere con quest'uomo

Sono io

Chi sono io?

Un frutto dell'egoismo

Come avrei potuto amare se non mi fossi mai amato?

Le volte in cui ho detto "ti amo" ce ne sono state di vere?

Sono stato un ufficiale o il barcaiolo?

Mi lasci con il freddo di gennaio

Del ghiaccio nelle mie pupille

Essere un estraneo disarmato tra i miei stessi ranghi

Non esitate a bussare alla mia porta ogni secondo

Furtivo e in attesa del momento per vedere se soccombo

Ed è un sonoro "no"

Ma non cedere, mi vuoi per te

Annusi le mie crepe, mi vendi che tutto è gratis

Ma so delle tue bollette e di come le riscuoti:

mi metterai in armatura

E della mia dignità gli avanzi

Conosco le tue manovre, sì mi sono divertito

Sei riuscito a plasmarmi come volevi

Puoi sussurrare all'orecchio del tuo riflesso ma conosco la punizione

Ti lascio perché puoi con me

Che non voglio più niente da te

Via da qui, dimenticami

Non avvicinarti nemmeno ti vedo arrivare

Nemmeno il cielo sa cosa mi hai fatto soffrire

E ho vissuto all'inferno da quando ti ho incontrato

Non voglio più niente da te

Via da qui, dimenticami

Non avvicinarti nemmeno ti vedo arrivare

Nemmeno il cielo sa cosa mi hai fatto soffrire

E ho vissuto all'inferno da quando ti ho incontrato

Condannati a vivere insieme

insieme per sempre

Continuerò a farti addormentare

E ogni volta divento più forte

Altre canzoni dell'artista:

1

Elevame

LOCUS, ZPU & Ambkor, Zpu, AMBKOR • 2017

4

Lo Ví Claro

Quilate, Zpu • 2018

7

Que no

Dante, Zpu • 2019

8

Prisma

Zpu, Abram • 2016

9

Nada Original

AMBKOR, Artes, Zpu • 2011

Nuovi testi e traduzioni sul sito:

Oltre 2 milioni di testi

Canzoni in diverse lingue

Traduzioni

Traduzioni di alta qualità in tutte le lingue

Ricerca rapida

Trova i testi che ti servono in pochi secondi