Una de Esas - Zpu

Una de Esas - Zpu

  • Anno di rilascio: 2008
  • Lingua: spagnolo
  • Durata: 4:46

Di seguito il testo della canzone Una de Esas , artista - Zpu con traduzione

Testo " Una de Esas "

Testo originale con traduzione

Una de Esas

Zpu

Testo originale

Verso 1:

Catatónico, tú no sabes nada

El precio de lo auténtico es la soledad extrema

Sólo sentir el aire patinando, robándole al tiempo

Es tan contradictorio, escupo todo lo que siento

Menos cuerdo.

Cabeza loca

Toca todo lo que ve como un bebé

La vida es una tómbola

Arriba y abajo, yo no sé

Quedarme en medio

En serio, a veces me arrepiento

Me da por enviarlo to' a la mierda

Soy así, borracho, tú no quieras conocerme

Quiero lo que no puedo tener y lo que no quiero tener

Y quiero vivir al máximo y eso me va a matar

Lo veo todo gris, luces ya no me iluminan

Habitación a oscuras porque así es como me siento

Tiendo a carácter positivo tanto como depresivo

Follar sin preservativo es más vivo

Mejor hablamos otro día, hoy la resaca es máxima

Esta mañana me moría, qué cara de lástima

¿Dolor?

Vivo en un ascensor detrás de un cristal

Y ya me da igual mal

Qué bien, qué regular o qué bonito es el amor

Pero llévalo bien lejos (Mejor llévalo bien lejos)

No quiero saber nada, mi cama y mi almohada

Sí, nada.

chico, no es una balada

Es una de esas de «hago lo que quiero»

Y pa' que no me guíe nada busco abajo en mi agujero

Mi llegada, ¿la recuerdan?

Algo paradójica

Yo nunca fui un quejica, nadie de tu plica fluye como yo

¿se explica?

Años de quemarte y trabajar

¿Tú qué me vas a contar?

Súbete a mi sidecar, te puedo llevar

A descubrir lo podrido de este foso, porque todo muere

Si el ambiente es más que caluroso

Yo no soy tanto como dicen

Pero mucho más de lo que dicen otros

Somos peligrosos, man, no juegues con nosotros

Somos peligrosos, man, no juegues con nosotros

¡A tomar por culo!

Cada vez que pienso como os olvidáis de todo

Y cada vez que putas me traicionan

Zeta no perdona

Ciegos no ven que ellos mismos se abandonan

Dame tiempo, mi recado llegará en forma de coma

¿Soplona?

No más, con mi ayuda

Mira, en este juego el que perdura

Es el que sabe lo que vale y se lo cree

Y tú tienes principio de talento

Y poca amplitud de miras, desconoces el honor, por eso piras

Muere con lo falso que respiras, pero tú a mí no me tiras

Miles como tú que se deshacen

Antes de empezar y ya se esparcen

Por el arcén perdidos

Recuerda, Prieto Sánchez de apellido

Recuerda

Recuerda, Prieto Sánchez de apellido

Recuerda, Prieto Sánchez de apellido

Hijo de puta (¡Puta!)

Recuerda, Prieto Sánchez de apellido

Verso 2:

Yo soy el puto Hombre de Oro, man

Mírales, se esconden, sólo quieren tu dinero

Enmascarados brothas que te duran unos meses

Palabras de mi honor, tú no, más vale que lo pienses

Si dices que me sientes y apoyas lo que hago, bastardo, vástago

Los trago y los olvido rápido, acostumbrado ya a que salgan

Te odiaran a muerte todo lo que ahora te halagan

Y ya, ¿por menos, no?

Porque si todo tiene un precio, man, lo pagas, se acabó

Así de fácil.

Aquí nadie regala nada, mira mi bolsillo

Encontrarás poco más que el resto de un pitillo

Y siempre liando, con la cabeza arriba

Y aguantando la tormenta del que lo intenta

Sé que cada paso cuenta, alienta, sueños representa

Algo por lo que luchar, abrir cada puerta

Incierta vida esta que te presta sucesiones continuas, de líneas ambiguas

Cuando tus ideas se antiguan, es renovarse o morir

Yo, debes elegir, y a poco más que decir

Y a pesar de palos de ciego, golpes al aire y no dar ni una

Quiero pensar que tengo fortuna, pero no sé, no lo tengo tan claro

Quizás sólo enmascaro lo malo porque no lo quiero ver

Me quitaría de en medio a veces, eso es seguro, de vivir

Lo duro es cada paso cuando no hay futuro

Apuro el paso a lo que venga, mira

Mira, más que la muerte, me asusta la mentira

La fragilidad de tus palabras

Que lo que piensas realmente no lo dices

Te lo guardas.

Tú sabrás qué haces

Hueles como las aves rapaces

¿Quién quiere colegas suspicaces, eh?

Yeah.

Contradicziones.

2008 es el año

Especial dedicación para todos aquellos que me querían

¡y todo era mentira!

Se escondieron en su cobardía y en su envidia

¡Ahora mírame y alcánzame si puedes!

Traduzione del brano

Versetto 1:

Catatonico, non sai niente

Il prezzo dell'autentico è l'estrema solitudine

Senti solo l'aria che sbanda, rubando al tempo

È così contraddittorio, sputo tutto ciò che sento

meno sano di mente.

Testa pazza

Tocca tutto ciò che vede come un bambino

La vita è una tombola

Su e giù, non lo so

stai nel mezzo

Seriamente, a volte me ne pento

Ho voglia di mandarlo all'inferno

Sono così, ubriaco, non mi vuoi conoscere

Voglio ciò che non posso avere e ciò che non voglio avere

E voglio vivere al massimo e questo mi ucciderà

Vedo tutto grigio, le luci non mi illuminano più

Stanza buia perché è così che mi sento

Tendo ad essere positivo oltre che depressivo

Scopare senza preservativo è più vivo

Meglio parlare un altro giorno, oggi la sbornia è massima

Stamattina stavo morendo, che faccia pietosa

Dolore?

Vivo in un ascensore dietro un vetro

E non mi interessa più

Quanto è buono, quanto è regolare o quanto è bello l'amore

Ma portalo lontano (meglio portarlo lontano)

Non voglio sapere niente, il mio letto e il mio cuscino

Se niente.

ragazzo, non è una ballata

È uno di quei "Faccio quello che voglio"

E affinché nulla mi guidi, guardo in basso nel mio buco

Il mio arrivo, te lo ricordi?

alquanto paradossale

Non mi sono mai lamentato, nessuno del tuo deposito a garanzia scorre come me

è spiegato?

Anni di combustione e lavoro

Cosa hai intenzione di dirmi?

Sali sul mio sidecar, posso portarti

Per scoprire cosa c'è di marcio in questa fossa, perché tutto muore

Se l'ambiente è più che caldo

Non sono tanto come dicono

Ma molto più di quello che dicono gli altri

Siamo pericolosi, amico, non giocare con noi

Siamo pericolosi, amico, non giocare con noi

Prendilo nel culo!

Ogni volta penso a come dimentichi tutto

E ogni volta che le puttane mi tradiscono

Zeta non perdona

I ciechi non vedono che si abbandonano

Dammi tempo, il mio messaggio arriverà sotto forma di virgola

Spia?

non più, con il mio aiuto

Guarda, in questo gioco quello che dura

È lui che conosce il suo valore e ci crede

E hai un inizio di talento

E poca apertura mentale, non si conosce l'onore, ecco perché si pira

Muori con il falso che respiri, ma non mi butti via

Migliaia come te che si disfano

Prima che inizino e si sono già diffusi

Perso per strada

Ricorda, il cognome di Prieto Sánchez

Ricordare

Ricorda, il cognome di Prieto Sánchez

Ricorda, il cognome di Prieto Sánchez

Figlio di puttana (Puttana!)

Ricorda, il cognome di Prieto Sánchez

Verso 2:

Sono il fottuto Gold Man, amico

Guardali, si nascondono, vogliono solo i tuoi soldi

Brothas mascherati che ti durano pochi mesi

Parole in mio onore, non tu, è meglio che ci pensi

Se dici che mi senti e sostieni quello che faccio, bastardo, rampollo

Le ingoio e le dimentico velocemente, già abituata a che uscissero

Ti odieranno a morte tutto ciò che ti lusinga ora

E già, per meno, giusto?

Perché se tutto ha un prezzo, amico, lo paghi tu, è finita

Così facile.

Qui nessuno regala niente, guardami in tasca

Troverai poco più del resto di una sigaretta

E sempre a scherzare, a testa alta

E sopportando la tempesta di chi ci prova

So che ogni passo conta, incoraggia, i sogni rappresentano

Qualcosa per cui combattere, apri ogni porta

Questa vita incerta ti presta successioni continue, di linee ambigue

Quando le tue idee invecchiano, si rinnovano o muoiono

Yo, devi scegliere, e poco altro da dire

E nonostante i bastoni ciechi, soffia per aria e non ne dà uno

Voglio pensare di essere fortunato, ma non lo so, non ne sono così sicuro

Forse maschero solo il male perché non voglio vederlo

A volte mi toglievo di mezzo, questo è certo, per vivere

La cosa difficile è ogni passo quando non c'è futuro

Mi affretto a qualunque cosa accada, guarda

Guarda, più della morte, le bugie mi spaventano

La fragilità delle tue parole

Quello che pensi di non dire davvero

tu lo tieni.

saprai cosa fai

Puzzi come uccelli rapaci

Chi vuole colleghi sospetti, eh?

Sì.

Contraddizioni.

Il 2008 è l'anno

Una dedica speciale a tutti coloro che mi hanno amato

Ed era tutta una bugia!

Si nascondevano nella loro codardia e nella loro invidia

Ora guardami e prendimi se puoi!

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