
Di seguito il testo della canzone Velatorio , artista - Zpu con traduzione
Testo originale con traduzione
Zpu
Dicen que era un ángel
Que tenía un gran corazón
Que era un polizón del barco de la vida
Que vestía un armazón
Tras un tropezón se alzaba y resurgía
Que era un cabezón, tenía el don de dar si sonreía
Lo hacía con los ojos;
ya quedan pocos de esos
Su enojo era una brizna comparado con sus besos
Si alguna vez rozaron sus mejillas o sus labios
Desaparecieron las rencillas, llantos, los agravios
Dicen que era mágico, un genio de versos trágicos
Que le entregó su vida al papel sin condiciones
Si le pudo el pánico, abanicó las dudas
Que sus ataduras mas duras forjaron sus canciones
Que nunca dio lecciones de engreído, ni consejos
Que en sus oraciones siempre alejó los falsos reflejos
Si dejó algo fue a sí mismo junto a sus valores
Dicen que amaba las flores, que siempre se van los mejores
Que charlaba con la luna y con el sol
Que su nunca era una cuna de botellas de alcohol
Su vacuna fue la ayuda de allegados más próximos
Su código una cura para lograr sus propósitos
Y que siempre estuvo para echar un cable
Que era un indomable y echaba de menos a su padre
Que fue un sable contra el miserable y el arpío
Que ha dejado un río, un vacío inconmensurable
Dicen que la depresión le robó la alegría
Que se hundía en pozos de melancolía
Que su vía de escape frente al atrape era el papel
Que se amaban en un carrusel de roces y caricias sin cuartel
Que en su Torre de Babel eran felices, dicen
Que su mente era un pincel
Que fue vago por los tragos que clavaron su cincel bajo su piel;
Piel que engaña, que su alma siempre nos ha sido fiel
Que ante las lágrimas nos sostuvo su hombro
Siempre estuvo, llenó un cubo cuando tocó cada fondo
Y su peso le arrojó a las turbias manos de la sinrazón
Y como todos ya se ha convertido en polvo
Que nadie se escapa, que fue su única certeza
Que trazó mil mapas dentro de un rompecabezas
Dicen que sus piezas nunca han estado tan juntas
Que sintió el menosprecio que sufren los que despuntan
Dicen que vivió como si no hubiera un mañana
Que el cemento fue su cárcel y la lluvia su nana
Que su ángel fue su mamá, y su fe congelada
Que esto con el tiempo sana, dicen que no somos nada
Que lo amaban por lo irrepetible
Que su mirada atravesaba lo invisible
Que soñaba lo imposible para con sí mismo
Que era un niño grande jugando al idealismo
Dicen tantas cosas que no sé quién fue
Dicen que nos mira desde arriba que aún nos acompaña
Dicen que le extrañan
Cuentan que su mente navegó en un mar de quizás
Dicen que su corazón latió hecho trizas
Mientras velan sus cenizas
Dicen que brindemos, que él lo quiso así
Que hay que celebrarle por los que estamos aquí todavía
Que no hay día que no vaya a ser el último
Que decía que se iría en pleno júbilo
Mirándolo en decúbito parece estar en paz
Que ahora vuela en aquella estrella fugaz
Suelta el miedo, cruza el cielo en cada haz de luz
Por eso haz de tus días alegrías
Dicen que en ese ataúd
Marcha un joven sin Nobel pero más sabio
Que aprendió que el amor no siente en binario
Que supo que no hay calendario que defina el tiempo
Que el tiempo es un invento, dicen que él ha sido el cambio
Dicen que no habrá perdices, que él no come carne
Su vida fue un dibujo sin lujos pero sin hambre
Dicen que los brujos le dieron esas pulseras
Que el influjo de sus letras tocó génesis enteras
Que de veras mis sinceras condolencias
Que no hay ciencias
Ni creencias que palien su ausencia
Que está vivo en su recuerdo
Y no dejarán que muera
Que era un loco cuerdo
Dicen que lo ven grabar en la pecera
Dicen que era dos mitades en lucha constante
Que capturó el instante
Que su talante tolerante le trajo mil vidas
Que hizo idas y venidas por el infierno de Dante
Dicen que fue amante y compañero
Que jamás encontrarán algún amor tan sincero
Sin velos en los ojos
Ni pelos en la lengua
Con miles de cerrojos
Para una bondad tan ingenua
Dicen que las deudas le agobiaban
Que quizá fue eso
Dicen que fue el peso de las pérdidas
Dicen: «Fue un abrazo que nunca le dieron»
Dicen que fue un beso que no llegó por milésimas
Dicen tantas cosas que no sé quién fue
Dicen que nos mira desde arriba que aún nos acompaña
Dicen que le extrañan
Cuentan que su mente navegó en un mar de quizás
Dicen que su corazón latió hecho trizas
Mientras velan sus cenizas
Dicono che fosse un angelo
che aveva un grande cuore
Che ero un clandestino della nave della vita
che indossava una cornice
Dopo un inciampo si alzò e riemerse
Che fosse un bighead, aveva il dono di dare se sorrideva
Lo ha fatto con gli occhi;
ne sono rimasti pochi
La sua rabbia era una paglia rispetto ai suoi baci
Se mai ti hanno sfiorato le guance o le labbra
Le liti, le lacrime, le lamentele sono scomparse
Dicono che fosse magico, un genio dei versi tragici
Che ha dato la vita alla carta senza condizioni
Se il panico gli riusciva, alimentava i dubbi
Che i loro legami più duri hanno forgiato le loro canzoni
Che non ha mai dato lezioni arroganti, né consigli
Che nelle sue preghiere tenesse sempre lontani i falsi riflessi
Se ha lasciato qualcosa, era lui stesso insieme ai suoi valori
Dicono che amasse i fiori, che i migliori se ne vanno sempre
Che chiacchierava con la luna e con il sole
Che lei non è mai stata una culla di bottiglie di alcolici
Il suo vaccino è stato l'aiuto dei parenti più stretti
Il tuo codice una cura per raggiungere i tuoi scopi
E che era sempre lì per lanciare un cavo
Che era indomabile e gli mancava suo padre
Quella era una sciabola contro i disgraziati e l'arpia
Che ha lasciato un fiume, un vuoto incommensurabile
Dicono che la depressione le abbia rubato la gioia
Che sprofondò in pozzi di malinconia
Che la sua via di fuga dall'essere catturati era di carta
Che si amassero in un carosello di frizioni e carezze senza quartiere
Che fossero felici nella loro Torre di Babele, dicono
Che la sua mente era un pennello
Che era pigro per le bevande che gli conficcavano lo scalpello sotto la pelle;
Pelle che inganna, che la sua anima ci è sempre stata fedele
Che prima delle lacrime ci tratteneva la sua spalla
Lo era sempre, riempiva un secchio quando toccava ogni fondo
E il suo peso lo gettò nelle mani oscure dell'irragionevolezza
E come tutti gli altri è già diventato polvere
Che nessuno scappi, quella era la sua unica certezza
Questo ha disegnato mille mappe all'interno di un puzzle
Dicono che i suoi pezzi non siano mai stati così vicini tra loro
Chi ha sentito il disprezzo subito da chi si distingue
Dicono che vivesse come se non ci fosse un domani
Che il cemento era la sua prigione e la pioggia la sua ninna nanna
Che il suo angelo era sua madre e la sua fede congelata
Che questo con il tempo guarisca, dicono che non siamo niente
Che lo amavano per l'irripetibile
Che il suo sguardo trafisse l'invisibile
Chi ha sognato l'impossibile per se stesso
Che ero un ragazzo grande che giocava all'idealismo
Dicono così tante cose che non so chi fosse
Dicono che ci guarda dall'alto che ancora ci accompagna
Dicono che gli manchi
Dicono che la sua mente abbia navigato in un mare di forse
Dicono che il suo cuore battesse a pezzi
Mentre vegliano sulle sue ceneri
Dicono che brindiamo, che lui voleva che fosse così
Che dobbiamo celebrarlo per quelli di noi che sono ancora qui
Che non c'è giorno che non sia l'ultimo
Chi ha detto che sarebbe andato in pieno giubilo
Guardandolo in decubito sembra essere in pace
Che ora vola su quella stella cadente
Lascia andare la paura, attraversa il cielo in ogni raggio di luce
Ecco perché rendi felici le tue giornate
Lo dicono in quella bara
Un giovane marcia senza un Nobel ma più saggio
Chi ha imparato che l'amore non si sente in binario
Chi sapeva che non esiste un calendario che definisce l'ora
Quel tempo è un'invenzione, dicono che è stato lui il cambiamento
Dicono che non ci saranno pernici, che non mangi carne
La sua vita era un disegno senza lussi ma senza fame
Dicono che gli stregoni gli abbiano dato quei braccialetti
Che l'influenza dei suoi testi ha toccato l'intera genesi
Che davvero le mie più sincere condoglianze
che non c'è scienza
Né convinzioni che ne mitighino l'assenza
Questo è vivo nella tua memoria
E non mi lasceranno morire
che era un pazzo sano di mente
Dicono di averlo visto registrare nell'acquario
Dicono che fossero due metà in una lotta continua
che ha catturato l'attimo
Che il suo atteggiamento tollerante gli ha portato mille vite
Che ha fatto andirivieni attraverso l'inferno di Dante
Dicono che fosse un amante e un compagno
Che non troveranno mai un amore così sincero
Senza veli negli occhi
Né peli sulla lingua
Con migliaia di serrature
Per una gentilezza così ingenua
Dicono che i debiti l'abbiano sopraffatto
forse era così
Dicono che sia stato il peso delle perdite
Dicono: «Era un abbraccio che non gli hanno mai dato»
Dicono che sia stato un bacio che non è arrivato per millesimi
Dicono così tante cose che non so chi fosse
Dicono che ci guarda dall'alto che ancora ci accompagna
Dicono che gli manchi
Dicono che la sua mente abbia navigato in un mare di forse
Dicono che il suo cuore battesse a pezzi
Mentre vegliano sulle sue ceneri
Nach, Zpu, Immortal Technique • 2010
Quilate, Zpu • 2018
Zpu • 2012
Angela Maria • 1956
Ece Seçkin • 2024
Eloy • 1992
Jam in the Van, Trash Panda • 2023
Reinaldo • 2002
Çeşitli Sanatçılar, Alp Arslan, Faruk Salgar • 2012
I$$A • 2020
Canzoni in diverse lingue
Traduzioni di alta qualità in tutte le lingue
Trova i testi che ti servono in pochi secondi