Ven, Pasa - Zpu

Ven, Pasa - Zpu

  • Anno di rilascio: 2016
  • Lingua: spagnolo
  • Durata: 4:41

Di seguito il testo della canzone Ven, Pasa , artista - Zpu con traduzione

Testo " Ven, Pasa "

Testo originale con traduzione

Ven, Pasa

Zpu

Testo originale

Ven, pasa que yo invito no te quedes fuera

Te explico mis delitos los gritos de mi nevera

Solo quiere que la llene y no hay manera

Llegó la era, yo con piso en las afueras rodeao de fieras

Pasa que verás mi bar, mi casa, hasta mi establo

La tabla rasa con la que me pego, aquí el Diablo

Hablo con él a menudo, siempre se desfasa

Le ordeno que se marche y pasa me quiere abrasar

Entablo clubes de la lucha al lado de una barra

Que desgarra cada clavo que quiero agarrar

Por aquí mi jugador que despilfarra mis ahorros

Aquí corros de mis duelos que piden socorro

Adivina en esta esquina yace guitarra sin cuerdas

Pegada a mi pizarra sin tizas junto a unas cerdas

Que son acompañantes con más interés que Hacienda

Que pego a mi ego de la trastienda

Y anda por atrás perdido, lo ato con correas

Que ¿Si no?

le da la mano a mi rabia y monta peleas

Quiere desmontarme, pulirme, que me hagan daño

Le da rienda suelta al néctar del autoengaño

Yo invito a la próxima ronda, va no te cortes

Aquí el experto en la compra de amigos, es muy cortés

Sabe todo: de deportes, de salidas

De consortes, de subidas, de bajadas, de caídas

De pérdidas de memoria y no sabe pasar un mocho

Aquí dos chicas me esperan desde el 98

Te presento a Pinocho, ten cuidao que manipula

Sueña con no ser de corcho, ser tocho como una mula

Trasnocho con ese borracho que ves ahí tirado

Encima de su vomitado, ha perdido cualquier oremus

Llora lágrimas de cal que le queman la cara

Chilla en pesadillas, ruega que vuelva su diosa Venus

Ven pasa que yo invito, no te quedes fuera

Te explico mis delitos, las venas y la tijera

Mi pena elevada al infinito se auto conmisera

Ese es fiel a la mentira y tapa con visera

Su mísera existencia entera

Tras un largo etcétera

Odia el sol de primavera, quiere que muera

Vive sumiso

Su alma soltera sola, llora una barrera

Que esconde un miedo atroz al compromiso

Presa del pánico, del sofá, del susto

Tiene genes de Jimmy Hoffa, es corrupto

Se mofa de los débiles, se cree un maestro

Alberga más odio que Pesci en ‘Uno de los nuestros

Quiere arrancarte la piel a tiras, me impide respirar

Se pone hasta arriba de drogas para sus giras

Viene pegado a mi espalda, dice que me guarda

Mas no tarda en perdonarte la vida cuando le miras

Le despido, dice que no soy su jefe

Que viene conmigo desde los trece

Que si él no me protege ¿Quién me libra de los tigres?

Yo le digo que se aleje, que desequilibra al

Hombre en mí que es libre y

Míralo por ahí colgado en esa jaula

Casi ha perdido el habla, solo ruega que le abra y lo libere

(no) no encuentro las llaves, ¿Quién sabe?, me dice que me excave

Que es la clave pero el Dj de mi rave…

Sube la caña a tope, me tiene confuso

Allí mi montaña de traumas con los que me excuso

Van acumulando polvo en esa alcoba

Pero el mayordomo es vago y nunca pilla la escoba

Me roba las luces, te invito a conocer a Casanova

Va de loba en loba, adula, seduciendo es un mago

Roza tu pelo caoba, no puede follar sin tragos

Vuelve sollozando un lago cuando lo joroba

Ven pasa que yo invito, no te quedes fuera

Te explico mis delitos, lo necesito de veras

Escrito desde mis vísceras, morgue de mi alma máter

Razón intrínseca de mis defectos de carácter

¿Cuántas veces por encima?

Vigila bien lo que cantas

Que debajo de una rima

Pueden esconderse trampas

O la falta de autoestima

Te aparece en una esquina

E ilumina un miedo que va en volandas

Un mar de fantasmas me retienen

Yo con la manos atadas

Viendo a mi papá durmiendo

Cientos de patadas

Dadas, recibidas y con una sed ninfómana

Un suicida con la mente de un psicópata

Sin alas, con mil caras y sin luz en la salida

Llevo una vida sin ver la huida, mira

Sueño que mi corazón despierta

Pero vivo en este infierno hasta que alguien abra esa puerta

Traduzione del brano

Vieni, capita che ti invito a non stare fuori

Ti spiego i miei crimini, le urla dal mio frigorifero

Vuole solo che lo riempia e non c'è modo

L'era è arrivata, io con un appartamento in periferia circondato da bestie

Succede che vedrai il mio bar, la mia casa, anche la mia stalla

La tabula rasa con cui ho colpito, qui il Diavolo

Gli parlo spesso, va sempre fuori fase

Gli ordino di andarsene e lui vuole abbracciarmi

Apro un fight club vicino a un bar

Che strappa ogni unghia che voglio afferrare

Qui il mio giocatore che sperpera i miei risparmi

Qui scappi dai miei duelli che chiedono aiuto

Immagino che in questo angolo si trovi la chitarra senza corde

Attaccato alla mia lavagna senza gesso accanto ad alcune setole

Che sono compagni con più interesse del Tesoro

Che ho colpito il mio ego dalla stanza sul retro

E lui cammina smarrito, lo lego con delle cinghie

Altrimenti?

stringi la mano alla mia rabbia e combatti

Vuole smontarmi, lucidarmi, farmi del male

Libera il nettare dell'autoinganno

Ti invito al prossimo round, dai, non trattenerti

Qui l'esperto nel comprare amici, è molto cortese

Sa tutto: sport, gite

Di coniugi, di salite, di discese, di cadute

Di perdita di memoria e non sa come far passare un mocho

Qui mi aspettano due ragazze dal 98

Ti presento Pinocchio, stai attento che manipola

Sogna di non essere sughero, di essere ricavato dal pieno come un mulo

Passo la notte con quell'ubriacone che vedi sdraiato lì

Oltre al vomito, ha perso degli oremus

Piange lacrime di calce che gli bruciano il viso

Strilla negli incubi, implora che la sua dea Venere torni

Entra, ti invito, non restare fuori

Spiego i miei crimini, le vene e le forbici

Il mio dolore ha innalzato all'infinito l'autocommiserazione

Quello è fedele alla bugia e al berretto con una visiera

Tutta la tua miserabile esistenza

Dopo un lungo eccetera

Odia il sole di primavera, vuole che muoia

vivere sottomesso

La tua unica anima da sola, grida una barriera

Ciò nasconde un'atroce paura dell'impegno

Preda del panico, del divano, della paura

Ha i geni di Jimmy Hoffa, è corrotto

Si prende gioco dei deboli, si crede un insegnante

Cova più odio di Pesci in 'Uno dei nostri'

Vuole strapparti la pelle, mi impedisce di respirare

Si droga per i suoi tour

Viene incollato alla mia schiena, dice che mi salva

Ma non ci mette molto a perdonare la tua vita quando lo guardi

Lo licenzio, dice che non sono il suo capo

Questo mi accompagna da quando avevo tredici anni

Se non mi protegge, chi mi salverà dalle tigri?

Gli dico di andarsene, questo sbilancia il

Uomo in me che è libero e

Guardalo là fuori appeso in quella gabbia

Ha quasi perso la parola, mi prega solo di aprirlo e di liberarlo

(no) non trovo le chiavi, chissà, mi dice di scavare

Qual è la chiave ma il dj del mio rave...

Alzare l'asta verso l'alto, mi confonde

Là la mia montagna di traumi con cui mi scuso

Accumulano polvere in quella camera da letto

Ma il maggiordomo è pigro e non prende mai la scopa

Mi ruba le luci, ti invito a conoscere Casanova

Passa da lupa a lupa, lusinga, seduce, è un mago

Spazzola i tuoi capelli color mogano, non puoi scopare senza drink

Torna singhiozzando un lago quando lo gobbi

Entra, ti invito, non restare fuori

Ti spiego i miei crimini, ne ho davvero bisogno

Scritto dalle mie viscere, obitorio della mia alma mater

Motivo intrinseco dei miei difetti caratteriali

Quante volte sopra?

Fai attenzione a cosa canti

Quello sotto una rima

Le trappole possono essere nascoste

O la mancanza di autostima

Appare in un angolo

E illumina una paura che va al volo

Un mare di fantasmi mi trattiene

io con le mani legate

Guardare mio padre dormire

centinaia di calci

Dato, ricevuto e con sete ninfomane

Un suicidio con la mente di uno psicopatico

Senza ali, con mille volti e senza luce in uscita

Ho passato una vita senza vedere la via di fuga, guarda

Sogno che il mio cuore si svegli

Ma vivo in questo inferno finché qualcuno non apre quella porta

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