Retour - Idir, Sinik

Retour - Idir, Sinik

  • Anno di rilascio: 2007
  • Lingua: francese
  • Durata: 3:03

Di seguito il testo della canzone Retour , artista - Idir, Sinik con traduzione

Testo " Retour "

Testo originale con traduzione

Retour

Idir, Sinik

Testo originale

Allo Alger ici Paris loin de mes reves.

C’est la deche ici pale il fait trop froid.

Hier encore j’ai vu la neige

Mais comment te dire que je n’ai pas la rage.

A l’ecole mes camarades m’appele boulougne ou sale Arabe.

Pardonne moi d’etre grossier mais c’est tous des cons.

Pour eux si ta la barbe un peu trop longue.

C’est que tu poses des bombes

Je voulais du taf mais j’en trouve pas et j’en chiale

Par ce que Momo et Moustapha ne font pas le poid contre Jean-Charles.

Par ce que la France nous à decus de par son attitude

L’iberté égalité ingratitude

Les gens me font comprendre que je ne suis pa d’ici.

Que ma couleur n’est pas la leurs que Paris c’est pas Tizi

A lors forcement tu réfléchis et tu stagne.

Moi je préfére le bled ici le pen est un star.

Etranger comme il disent ont veut rentrer comme ils disent

Le spectacle comme un Kabyle comme Idir.

Idir

Sinik:

Enfant d’immigré a bout de force j’ai de la peine

Si loin de la montagne et la plaine

Un jour je reviendrai pour épuisé mes forces

Pour y mourir et me faire pardonner mes fautes

Idir

Traduzione del brano

Ciao Algeri qui Parigi lontana dai miei sogni.

È il deche qui pallido fa troppo freddo.

Solo ieri ho visto la neve

Ma come posso dirti che non ho la rabbia.

A scuola i miei compagni di classe mi chiamano boulougne o arabo sporco.

Perdonami se sono scortese, ma sono tutte cazzate.

Per loro se la tua barba è un po' troppo lunga.

È che piazzi bombe

Volevo un lavoro ma non lo trovo e sto piangendo

Perché Momo e Moustapha non possono competere con Jean-Charles.

Perché la Francia ci ha deluso con il suo atteggiamento

libertà uguaglianza ingratitudine

La gente mi dice chiaramente che non sono di qui.

Che il mio colore non è il loro che Parigi non è Tizi

Quindi inevitabilmente pensi e ristagni.

Preferisco il sanguinamento qui la penna è una stella.

Stranieri come si suol dire vogliamo andare a casa come si suol dire

Lo spettacolo come un Kabyle come Idir.

Idir

Sinik:

Figlio di un immigrato, esausto, sto soffrendo

Così lontano dalla montagna e dalla pianura

Un giorno tornerò per esaurire le mie forze

Morire lì e fare ammenda delle mie colpe

Idir

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