
Di seguito il testo della canzone Globalia , artista - Nikoh E.S., Lesk, Abram con traduzione
Testo originale con traduzione
Nikoh E.S., Lesk, Abram
Sed bienvenidos a la tierra
De la destrucción y el caos, triste anarquía
Sombría realidad, una alusión al día a día
Una esperanza inexistente en un ambiente trascendente
De un adiós a cualquier vida conocida
Núcleo del mal y del rencor del ser inmune a cualquier pena
En la que estrenan nuevos virus por decenas
Por sus venas no fluye sangre
Sino el odio a cualquier ser, raza y color
Siente el hedor, la amarga escena
En la que habitan religiones, cientos de ellas muertas
Miles de esas ánimas hoy llaman a las puertas
De su reino de los cielos pero ya no están abiertas
Sus vidas quedan tristes, su esperanza exenta
Su inquietud perdió la cuenta y ahora reina la ignorancia
Mujeres maltratadas que pierden su esencia
Niños muertos por cansancio
En este espacio no hay infancia
La realidad hoy causa amor a intolerancia
La indigencia ocupa el reino del asfalto
La paz es solo un mito
Se vive del asalto, estaba todo escrito
Resalto lo que dicto y luego exalto un nuevo escrito
En el que esmalto un manuscrito, el veredicto
Muertos por hambre, enfermedad como en Somalia
Los gritos se enmudecen y crecen y no se palian
Se maltratan a familias desde América hasta Italia
Tú no eres diferente, habitas en Globalia
Globalia, mundos enteros hundidos
Infiernos cubren el bienestar de los sentidos
Desiertos en su corazón, en el tuyo y en el mío
Los habitantes del vacío
Globalia, mundos enteros hundidos
Infiernos cubren el bienestar de los sentidos
Desiertos en su corazón, en el tuyo y en el mío
Los habitantes del vacío
Cuentos de Poe alimentan esta historia;
mundo gris
Casi en tonos negros, ácido en su abono, de icono Ted Bundy
En quien se fijan los niños que giran
Un mundo saludable solo pa' ser la cena de un alíen
¿Quien nos salva?
hablo al cielo
Me contesta el silencio, el idioma de los muertos
Ungüento de sufrimiento en la piel
Asesinos que dibujan en pizarras el por qué
Explotan aulas en Beslam
Demonio Islam pida un deseo
Burkas de cristal yo quiero veros
Mujeres limpias, sin golpes;
alcohol te absorbe
Como ya un agua-limón y lleváis un doble
To' se copia
De la celebración de un gol de Robbie Fowler
Veinte quintos de Budweiser
Licor de sangre, baños en el río Ganges
Los mas pobres flotan en vinagre
Ojos de lince es mi sinte, mi corazón un shure
Circulen Fernando Martín conduce
Abducen faros que hacen de guía las luces
El que pintó el mundo se pasó con las sombras y sufre
Al igual que yo, al igual que tú
Al igual que él, el presidente es Belcebú
Globalia valía hoy embolias, ataques al corazón
Ataques de la sinrazón
Globalia, mundos enteros hundidos
Infiernos cubren el bienestar de los sentidos
Desiertos en su corazón, en el tuyo y en el mío
Los habitantes del vacío
Globalia, mundos enteros hundidos
Infiernos cubren el bienestar de los sentidos
Desiertos en su corazón, en el tuyo y en el mío
Los habitantes del vacío
Este es mi tiempo en el planeta Tierra, no es demasiado
Suficiente para poder conseguir ser escuchado
Porque siento que no me debo guardar lo que me oprime
Porque, no soy el único que presencia el declive
Una civilización mas que se va y no volverá
Que toco la cúspide de estupidez años atrás
Que va con el orgullo propio de algún ser divino
Y avanza arrasando lo que se encuentra en su camino
Cosas del destino, tal vez cosas del humano
Cosas del primer homínido
Que solo con sus manos controló el fuego
Justo después el mundo entero
Todo pudo controlar excepto su ego
Desmedido, desproporcionado ante su inteligencia
Aquel antológico ser perdió su esencia
Libertad le asfixia, por eso se hizo una cárcel
De la que después quiso escapar, era ya tarde
Es el atardecer que sin dudar nos llevará a la oscuridad
Y paso a un nuevo amanecer, dará para alcanzar
Prosperidad de flora y fauna;
el tiempo juega en contra
Se acerca el final pero creo que no le importa
Dicen que hubo una cultura milenaria, era Globalia
La histeria y la rabia mancharon toda su historia
Pétalos de lirio en una alfombra hacia la gloria
Les cegó la euforia, ahora llega el fin de Globalia
Globalia, mundos enteros hundidos
Infiernos cubren el bienestar de los sentidos
Desiertos en su corazón, en el tuyo y en el mío
Benvenuti sulla terra
Di distruzione e caos, triste anarchia
Una triste realtà, un'allusione alla quotidianità
Una speranza inesistente in un ambiente trascendente
Dì addio a qualsiasi vita conosciuta
Nucleo del male e rancore dell'essere immune da ogni pena
In cui vengono rilasciati dozzine di nuovi virus
Il sangue non scorre nelle sue vene
Ma l'odio di qualsiasi essere, razza e colore
Senti il fetore, la scena amara
In cui abitano le religioni, centinaia di loro morti
Migliaia di quelle anime oggi bussano alle porte
Del suo regno dei cieli ma non sono più aperti
Le loro vite rimangono tristi, la loro speranza esente
La sua irrequietezza ha perso il conto e ora regna l'ignoranza
Donne maltrattate che perdono la loro essenza
I bambini sono morti per la stanchezza
In questo spazio non c'è infanzia
La realtà oggi porta l'amore all'intolleranza
I senzatetto occupano il regno dell'asfalto
La pace è solo un mito
Vivi per l'assalto, era tutto scritto
Sottolineo ciò che dico e poi esalto una nuova scrittura
In cui ho smaltato un manoscritto, il verdetto
Morire di fame, malattia come in Somalia
Le urla si zittiscono e crescono e non si attenuano
Le famiglie sono maltrattate dall'America all'Italia
Non sei diverso, vivi a Globalia
Globalia, mondi interi sprofondati
Gli inferni coprono il benessere dei sensi
Deserti nel suo cuore, nel tuo e nel mio
gli abitanti del vuoto
Globalia, mondi interi sprofondati
Gli inferni coprono il benessere dei sensi
Deserti nel suo cuore, nel tuo e nel mio
gli abitanti del vuoto
I racconti di Poe alimentano questa storia;
mondo grigio
Quasi nero come la pece, acido nel suo composto, dell'icona Ted Bundy
Chi guardano i bambini vorticosi?
Un mondo sano solo per essere la cena di un alieno
Chi ci salva?
Parlo al cielo
Il silenzio mi risponde, la lingua dei morti
unguento di sofferenza sulla pelle
Assassini che disegnano sulle lavagne perché
Le aule sono esplose a Beslam
Demon Islam esprimi un desiderio
Burqa di cristallo voglio vederti
Donne pulite, senza colpi;
l'alcol ti assorbe
Come già un'acqua al limone e ne porti una doppia
A' viene copiato
Dalla celebrazione del gol di Robbie Fowler
Venti quinti di Budweiser
Liquore di sangue, bagni nel fiume Gange
I più poveri galleggiano nell'aceto
Gli occhi di lince sono il mio synth, il mio cuore è uno shure
Guida Fernando Martín guida
Rapiscono i fari che guidano le luci
Colui che ha dipinto il mondo ha esagerato con le ombre e le sofferenze
Proprio come me, proprio come te
Come lui, il presidente è Belzebù
Globalia valeva le embolie, oggi gli infarti
attacchi di irragionevolezza
Globalia, mondi interi sprofondati
Gli inferni coprono il benessere dei sensi
Deserti nel suo cuore, nel tuo e nel mio
gli abitanti del vuoto
Globalia, mondi interi sprofondati
Gli inferni coprono il benessere dei sensi
Deserti nel suo cuore, nel tuo e nel mio
gli abitanti del vuoto
Questo è il mio tempo sul pianeta Terra, non lo è troppo
Abbastanza per poter essere ascoltato
Perché sento che non dovrei tenere ciò che mi opprime
Perché non sono l'unico a testimoniare il declino
Un'altra civiltà che se ne va e non tornerà
Che ho toccato l'apice della stupidità anni fa
Questo va con l'orgoglio di qualche essere divino
E avanza distruggendo ciò che incontra
Cose del destino, forse cose dell'umano
Cose del primo ominide
Che solo con le mani controllava il fuoco
Subito dopo il mondo intero
Tutto ciò che poteva controllare tranne il suo ego
Eccessivo, sproporzionato rispetto alla sua intelligenza
Quell'essere antologico ha perso la sua essenza
La libertà lo soffoca, per questo è stata fatta una galera
Da cui poi voleva scappare, era già troppo tardi
È il tramonto che senza dubbio ci condurrà nell'oscurità
E passo a una nuova alba, darò da raggiungere
Prosperità di flora e fauna;
il tempo gioca contro
La fine è vicina ma penso che a lui non importi
Dicono che c'era una cultura antica, era Globalia
L'isteria e la rabbia hanno macchiato tutta la sua storia
petali di giglio su un tappeto alla gloria
Erano accecati dall'euforia, ora arriva la fine di Globalia
Globalia, mondi interi sprofondati
Gli inferni coprono il benessere dei sensi
Deserti nel suo cuore, nel tuo e nel mio
Abram • 2010
Abram • 2016
Abram • 2010
Abram • 2010
Abram • 2010
Abram • 2010
Abram • 2010
Abram • 2016
Abram • 2016
DLux, Abram • 2016
Abram • 2010
Abram • 2010
Abram • 2016
Abram • 2010
Abram • 2010
Nach, Dj Joaking, Abram • 2016
Angela Maria • 1956
Ece Seçkin • 2024
Eloy • 1992
Jam in the Van, Trash Panda • 2023
Reinaldo • 2002
Çeşitli Sanatçılar, Alp Arslan, Faruk Salgar • 2012
I$$A • 2020
Canzoni in diverse lingue
Traduzioni di alta qualità in tutte le lingue
Trova i testi che ti servono in pochi secondi