
Di seguito il testo della canzone L'espirit de L'escalier , artista - Rayden con traduzione
Testo originale con traduzione
Rayden
Cada vez que pienso muestro lo que llevo dentro
Fábricas de emociones que habitan en el centro
Yo creo en canciones que dejan el alma arrugada
En las que hablan de verdades como dos manos cerradas
Por querer no quiero tener nada
El que sí tiene celos o envidia si posee o no lo que ama
Y por miedo a perderlo o ese deseo de tener
Vivimos enfermos entre los extremos del querer
Digamos que si el sentido de la vida es sufrir
Y en su justa y debida medida morir
Decir que solo daña aquel que puede y no quien quiere aunque puede
Ser que a quien quieres lo haga y créeme que eso duele
En fin, aquí solo somos seres, hombres y mujeres
Quienes tienen como similitud la falsa moral
Donde todo de lo que somos es aquello que tenemos
Como bienes y así somos lo que ven los demás;
Vamos, que por mi bien no debo ser tan bueno, malo menos
Palos los dan amigos, tu chica, el empleo
Y entre dieces y ceros un cinco pelao saqué
A veces por los pelos pero siempre en medio (como el jueves)
Digo lo que pienso, pienso lo que escribo
Escribo lo que vivo y así te lo describo
Que la fama no es ser conocido
Es que damas estén en la cama con tu «alias» pero no contigo
Digo lo que pienso, pienso lo que escribo
Escribo lo que vivo y así te lo describo
Que el colmo de ser «conocido» es que ni tú mismo te conozcas
Y ahí por mucho que ganes estás perdido
Cuando todos duermen algo se enciende dentro de mí
La mente es un torrente de ideas que quieren salir, (fluir)
Huir de la corriente impuesta por los medios
Yo me siento diferente porque puedo
En un ambiente con mentalidad de pueblo y titulo de ciudad
Veo que vivo entre pokeros, emos, borregos
Jóvenes y «jóvenes» de avanzada edad
Que se disputan quien va primero en «la cola del pan»
«Quien vive sin plan no teme que nada salga mal»
Desde que sigo este refrán todo va fenomenal
La amistad es un talismán que a mí me da la vida;
Un término que a muchos por fo… al final se les olvida
Y es normal que te pongan de hijo puta pa' arriba
Si caes tan bajo que piensas con lo del medio putilla
¿Lo pillas?
que te rodees de todo aquel que te llene
Que de vacíos está el mundo lleno;
hasta el pene
Digo lo que pienso, pienso lo que escribo
Escribo lo que vivo y así te lo describo
Que la fama no es ser conocido
Es que damas estén en la cama con tu «alias» pero no contigo
Digo lo que pienso, pienso lo que escribo
Escribo lo que vivo y así te lo describo
Que el colmo de ser «conocido» es que ni tú mismo te conozcas
Y ahí por mucho que ganes estás perdido
Y si el mundo se despierta solo quiero dormir
Estar al otro lado un plano muy lejano de aquí
Hermanos los cuento con dedos de una mano y me sobran
Solo ellos logran con un gesto que yo sea feliz
Que esté contento aunque no sea un buen ejemplo a seguir
De momento me contento con llegar a senil
Que con el tiempo te das cuenta que más vale ser honrado
Que no un cerdo porque a todos llega su «San Martín»
Ya no hay lamentos sino propósitos y antojos
Y ahora mi antojo es comerte con los ojos con cuidado
Ya que toda pretensión lleva a decepción y esta a depresión
Si el deseo que escojo no da resultado
Y hoy floto sobre nubes de algodón
Sobre tu colchón y me siento un loco enamorado del amor
De la ausencia de dolor y de poder estar a tu lado
Digo lo que pienso, pienso lo que escribo
Escribo lo que vivo y así te lo describo
Que la fama no es ser conocido
Es que damas estén en la cama con tu «alias» pero no contigo
Digo lo que pienso, pienso lo que escribo
Escribo lo que vivo y así te lo describo
Que el colmo de ser «conocido» es que ni tú mismo te conozcas
Y ahí por mucho que ganes estás perdido
Ogni volta che penso mostro quello che ho dentro
Fabbriche di emozioni che abitano il centro
Credo nelle canzoni che lasciano l'anima rugosa
In cui parlano di verità come due mani chiuse
Per volere non voglio avere niente
Chi è geloso o invidioso, che abbia o meno ciò che ama
E per paura di perderlo o per quella voglia di averlo
Viviamo malati tra gli estremi dell'amore
Diciamo che se il senso della vita è soffrire
E nella sua giusta e dovuta misura muori
Dire che fa male solo a chi può e non a chi vuole, anche se può
Essere quello che ami lo fa e credimi che fa male
Insomma, qui siamo solo esseri, uomini e donne
Che hanno come somiglianza la falsa morale
Dove tutto ciò che siamo è ciò che abbiamo
Come beni e quindi siamo ciò che gli altri vedono;
Dai, per il mio bene non dovrei essere così buono, meno cattivo
I bastoncini vengono dati dagli amici, dalla tua ragazza, dal lavoro
E tra le decine e gli zeri ho ottenuto un cinque pelao
A volte per i capelli ma sempre nel mezzo (come giovedì)
Dico quello che penso, penso quello che scrivo
Scrivo quello che vivo ed è così che te lo descrivo
Quella fama non è nota
È che le donne sono a letto con il tuo "alias" ma non con te
Dico quello che penso, penso quello che scrivo
Scrivo quello che vivo ed è così che te lo descrivo
Che il culmine dell'essere "conosciuti" è che non conosci nemmeno te stesso
E lì, non importa quanto vinci, sei perso
Quando tutti dormono qualcosa si accende dentro di me
La mente è un torrente di idee che vogliono uscire, (flusso)
Fuggire dalla corrente imposta dai media
Mi sento diverso perché posso
In un ambiente con una mentalità cittadina e un titolo di città
Vedo che vivo tra pokeros, emos, pecore
Giovani e “giovani” in età avanzata
Che contestano chi va per primo nella "fila del pane"
“Chi vive senza un progetto non ha paura che nulla vada storto”
Dal momento che seguo questo dire che tutto sta andando alla grande
L'amicizia è un talismano che mi dà la vita;
Un termine che molti fo… alla fine dimenticano
Ed è normale che ti chiamino figlio di puttana di sopra
Se cadi così in basso che pensi con la mezza troia
Lo capisci?
che ti circondi di tutti quelli che ti riempiono
Che il mondo è pieno di vuoto;
fino al pene
Dico quello che penso, penso quello che scrivo
Scrivo quello che vivo ed è così che te lo descrivo
Quella fama non è nota
È che le donne sono a letto con il tuo "alias" ma non con te
Dico quello che penso, penso quello che scrivo
Scrivo quello che vivo ed è così che te lo descrivo
Che il culmine dell'essere "conosciuti" è che non conosci nemmeno te stesso
E lì, non importa quanto vinci, sei perso
E se il mondo si sveglia voglio solo dormire
Essere dall'altra parte, un aereo lontano da qui
Fratelli li conto con le dita di una mano e ne ho in abbondanza
Solo loro riescono a rendermi felice con un gesto
Che sia felice anche se non è un buon esempio da seguire
Al momento mi accontento di diventare senile
Che col tempo ti rendi conto che è meglio essere onesti
Non un maiale perché tutti hanno il loro «San Martín»
Non ci sono più rimpianti ma scopi e voglie
E ora il mio desiderio è di osservarti attentamente
Dal momento che tutte le pretese portano alla delusione e questo alla depressione
Se il desiderio che scelgo non funziona
E oggi galleggio su nuvole di cotone
Sul tuo materasso e mi sento follemente innamorata dell'amore
Dell'assenza di dolore e di poter essere al tuo fianco
Dico quello che penso, penso quello che scrivo
Scrivo quello che vivo ed è così che te lo descrivo
Quella fama non è nota
È che le donne sono a letto con il tuo "alias" ma non con te
Dico quello che penso, penso quello che scrivo
Scrivo quello che vivo ed è così che te lo descrivo
Che il culmine dell'essere "conosciuti" è che non conosci nemmeno te stesso
E lì, non importa quanto vinci, sei perso
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