
Di seguito il testo della canzone Finisterre , artista - Rayden, Leiva con traduzione
Testo originale con traduzione
Rayden, Leiva
He visto reír a los sauces, llorar a las hienas
Flechazos a primera risa, divorcios a ciegas
Botellas de cartón, navegar con cartas de cristal
Que dan la vuelta al cuerpo en 80 versos sin aterrizar
He escuchado verdades a medias
Mentiras enteras, secretos de cuarto
He buscado tres pies al perro, aguantando un tiempo de gatos
He hablado con gente corriente teniendo dos bocas y una oreja
Que tenían tres ojos, dos caras y pensaban con dos cabezas
He pecado de santo
He creído en tu dios pero ni tu dios es para tanto
A lo tonto creo más al reloj
He comido con la boca, también he hablado con las manos
Besado con los ojos abiertos, pero con el corazón vacio
He vivido de la poesía y cuando muera seré un suicida
Aquel muerto que saltó al vacío para poder volver a la vida
(Estribillo: Leiva)
Caí rendido en las trincheras, resucitaba a ratos
Aquella luz dejaba de alumbrar
Lo estaba haciendo a mi manera, el barro en los zapatos
Siempre me ponía en mi lugar
Me han cogido el brazo sin darme la mano siquiera
Dijo la sartén al cazo: «No me esperes para la cena»
He visto vidas en pena, penas de muerte y muertos en vida
Y esa mirada que a veces te mata y otras da vida, si te mira
Maté a la verdad tantas veces que temo vivir en la mentira
Y mentí al conocerte, y mentí en la despedida
Escribí sobre tu vientre veinte 'para siempres' con saliva
Pero 'te quieros' que no se sienten son peores faltas de ortografía
Tengo la pena amaestrada, la nostalgia a pan y agua
Y no, no les dejo que se suban ni al sofá ni a la cama
Comí comas, comí libros, entraste en mí como un virus
Pasaste como las modas, saliste como un suspiro
Directo al centro, adentro, haciendo diana
Apuntando hacia la mujer cañón salió disparado mi hombre bala
(Estribillo: Leiva)(x2)
Caí rendido en las trincheras, resucitaba a ratos
Aquella luz dejaba de alumbrar
Lo estaba haciendo a mi manera, el barro en los zapatos
Siempre me ponía en mi lugar
Nos evitamos, nos evitamos evitar
Por principios, y evitamos volver a empezar
Por el final, ahogué a la pena y fue a morir al mar
Ho visto i salici ridere, le iene piangere
Cotte alla prima risata, divorzi ciechi
Bottiglie di cartone, vela con carte in vetro
Che trasformano il corpo in 80 versi senza atterrare
Ho sentito mezze verità
Intere bugie, segreti della stanza
Ho cercato tre piedi al cane, sopportando un tempo di gatti
Ho parlato con persone comuni che hanno due bocche e un orecchio
Che avevano tre occhi, due volti e pensavano con due teste
Ho peccato da santo
Ho creduto nel tuo dio ma nemmeno il tuo dio è così cattivo
Io scioccamente credo di più all'orologio
Ho mangiato con la bocca, ho parlato anche con le mani
Baciato ad occhi aperti, ma con il cuore vuoto
Ho vissuto di poesia e quando morirò sarò un suicida
Quel morto che è saltato nel vuoto per tornare in vita
(Coro: Leiva)
Sono caduto esausto in trincea, a volte sono tornato in vita
Quella luce ha smesso di brillare
Lo stavo facendo a modo mio, fango sulle scarpe
Mi metto sempre al mio posto
Mi hanno preso il braccio senza nemmeno stringermi la mano
Disse la padella alla casseruola: "Non aspettarmi per cena"
Ho visto vite nel dolore, condanne a morte e morti in vita
E quello sguardo che a volte ti uccide e altre volte dà vita, se ti guarda
Ho ucciso la verità così tante volte che ho paura di vivere nella menzogna
E ho mentito quando ti ho incontrato, e ho mentito all'addio
Ho scritto sulla tua pancia venti 'per sempre' con la saliva
Ma 'ti amo' che non sentono sono peggiori errori di ortografia
Ho allenato il dolore, la nostalgia del pane e dell'acqua
E no, non li lascio salire sul divano o sul letto.
Ho mangiato virgole, ho mangiato libri, mi sei entrato come un virus
Sei passato come le mode, te ne sei andato come un sospiro
Dritto al centro, dentro, colpendo il bersaglio
Mirato alla donna cannonata, il mio uomo proiettile è stato sparato
(Ritornello: Leiva)(x2)
Sono caduto esausto in trincea, a volte sono tornato in vita
Quella luce ha smesso di brillare
Lo stavo facendo a modo mio, fango sulle scarpe
Mi metto sempre al mio posto
Ci evitiamo, ci evitiamo
In linea di principio, ed evitiamo di ricominciare da capo
Alla fine sono annegato nel dolore e sono andato a morire in mare
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